06 dicembre 2005

Uncanny Tuesday


Che emozione... non mi aspettavo che fosse oggi, ma è bastato collegarmi al sito Panini per trovare la news sul trailer di X-MEN 3.
Un clic, un attimo di attesa, e poi sul mio iBook è comparso il trailer del film più atteso dagli appassionati di mutanti. E che trailer! Davvero bello, bellissimo, non dico di più, dovete precipitarvi a vederlo. Persino Tempesta sembra convincente... E i miei favoriti, Wolverine e Jean Grey: che spettacolo.
Ma basta fare il fanboy...
Qualche aggiornamento da Viale Emilio Po.
E' iniziato dicembre, e il lavoro rallenta un po'. Se non fosse per i 4-5 progetti "macro" che mi continuano a tenere occupatissimo, non c'è molta carne al fuoco. Il programma 2006 in generale è definito, il budget è chiuso... per fortuna lunedì prossimo vado in Giappone per una settimana, a seguire gli sviluppi nipponici ultimi e a cercare nuovi interessanti aggiunte per Planet Manga e Panini Video. Sicuramente cercherò di fare dei reportage in diretta, anche se riservatezza richiederebbe un totale black out informativo (persino il nome degli editori che vedo o la sequenza in cui lo faccio potrebbero essere definite "informazioni sensibili"). Vedrò come riuscire a darvi degli spunti curiosi senza violare la "privacy professionale".

Que mas?

Beh, oggi uno dei migliori giovani talenti del fumetto USA mi ha proposto un fumetto spettacolare da lui creato. Fosse per me, lo pubblicherei subito, ma di certo saremo in molti a conterdecelo. Comunque sia, chiunque lo pubblicherà, sarà da leggere assolutamente: era un bel pezzo che non sentivo un "pitch" così originale (e se non sapete cos'è un pitch, andatevelo a vedere sul sito n. 1 per ogni traduttore, www.onelook.com).

02 dicembre 2005

10 things I learned this week


1) Prima dei quarant'anni, ognuno ha la faccia che gli hanno dato i suoi genitori. Dopo, ognuno ha la faccia che si merita.

2) Stanno già doppiando la quarta e la quinta stagione di Six Feet Under. Informazione da fonte certissima.

3) Posso resistere a STAR WARS non oltre 25 minuti, prima di cadere addormentato come un sasso.

4) Se la riunione di budget dura oltre nove ore senza interruzioni nemmeno per mangiare, all'inizio della sesta ora non so se devo svenire, vomitare o inghiottire un tubetto di tylenol.

5) Il sottotesto simbolico dei super eroi americani sono i miti dei profeti giudeo cristiani. I super eroi islamici saranno ispirati ai 99 attributi di Allah.

6) Il nuovo Dottor Who ha una faccia irresistibile e un sorriso da cavallo. La sua assistente sembra una delle Spice Girls.

7) "Ogni volta --- ogni maggese che ritorna a dar vita a un seme --- sarà vita nuova anche per me..."

8) In Birds of Prey (su Canal Jimmy), l'unico personaggio vagamente uguale al suo equivalente a fumetti è Barbara Gordon alias Oracolo alias l'ex Batgirl.

9) Daria Bignardi è l'unica donna della TV italiana che vorrei conoscere.

10) Le cose che si fanno non importano. Sono solo, solamente, sovrastruttura.

30 novembre 2005

Six feet afterwards


Lunedì sera si è conclusa su SKY la terza serie di SFU, che forse saprete essere una delle mie serie TV preferite (assieme a LOST, devo dire). Per chi non ha il satellite, il martedì alle 23.30 vanno in onda in chiaro gli stessi episodi, due alla volta, e credo che ci vorranno un paio di settimane per finire la serie. Se potete, non perdetele.
SFU è in assoluto una serie geniale. Mentre vedevo lo splendido e struggente episodio finale della terza serie, con il suo mix di vita e di morte, di amore e disperazione, di speranza e rimpianto, avevo letteralmente i brividi. Lo sceneggiatore-ideatore-regista è Alan Ball, quello di American Beauty, e la sua maestria è assoluta. Se vi devo dire di cosa parla SFU, vi direi che parla della vita, delle disavventure terribili che la plasmano, e dell'ostinata follia delle emozioni che ci permettono comunque di andare avanti. Tutta la serie procede a sistole e diastole, con i quattro protagonisti - una vedova, la figlia e due figli - che passano da speranza a disperazione, da felicità a tristezza, da lucidità a follia... in due parole, dalla vita alla morte, a ritmo continuo, inplacabile, incessante. Il tutto con ironia, assurdità, soluzioni MAI banali, e risposte non facili a domande difficilissime.
Abbiamo diritto a essere felici? Come possiamo smettere di essere i peggiori nemici di coloro che amiamo? Chi muore, continua a esserci accanto? Ha un senso, la vita? Ha un senso, la morte? o forse, la vita e la morte si danno senso reciprocamente?
I quattro personaggi, tutti assolutamente "misfits", sono sublimi e assurdi, e fallaci al 100%. La madre cerca il sesso complusivamente. La figlia si mette nei guai con gli uomini. Un figlio lotta per mantenere assieme una relazione con un uomo conflittivo e un po' violento. L'altro figlio è combattuto tra un'amante ninfomane e una moglie ossessiva.

L'unica cosa che brucia è pensare che la proposta migliore della TV del momento viene programmata a mezzanotte sia sul satellite sia sul terrestre, come se chi organizza le programmazioni non si fidasse dell'intelligenza degli spettatori italiani, come se non potessimo anche alle 21.00 sentir parlare di amore, droga, arte, psicologia, sesso, morte. E adesso che la terza serie è finita, mi sa che prima di un anno la quarta non comincia... alla faccia del villaggio globale e del tempo reale dei media.

29 novembre 2005

Di inondazioni e altro


Nel fine settimana, mentre nel resto d'Italia pioveva o nevicava, in campagna da noi, a Bellisola, località Villa Sassonero/Monterenzio/BO, cadeva una sorta di mix di neve e di pioggia, in maniera battente. Il risultato giudicatelo voi, in questa foto dell'amico fotografo Clemens Kisselbach: il Santerno, che di solito si guada senza stivali passando da un sasso altr'altro, aveva questo aspetto assai poco rassicurante.
Noi di Bellisola ce ne stiamo restati al calduccio, davanti al caminetto, mentre davanti a casa venivano avvistati 1 volpe, 2 daini, 3 falconi (?). A parte parecchie ore passate a scrivere contratti e compilare previsioni di costo e di fatturato, mi sono letto i primi tre volumi della serie DC SHOWCASE. Sono tomi di 500 pagine in bianco e nero che ripresentano storie classiche della DC. Sono in pratica l'equivalente degli analoghi MARVEL ESSENTIALS, ma mentre i libri di quel tipo della Casa delle Idee non li leggo (beh, a parte quelli di serie minori dimenticate come MONSTER OF FRANKENSTEIN o MARVEL TWO IN ONE), gli SHOWCASE della DC me li sono tutti sciroppati. Sono infatti storie mai pubblicate in Italia, o pubblicate parzialmente in albi introvabili, e immergersi in 500 pagine di SUPERMAN di Boring-Swan-Plastino o LANTERNA VERDE di Gil Kane è un piacere inedito per molti versi. E leggendo tanto fior fiore di DC COMICS vintage, la differenza tra la Marvel degli albori e la DC di quegli stessi anni colpisce come un uppercut. Le storie DC del 1958-1965 erano ingenue e ripetitive, non ci sono discussioni. Quelle di Superman erano tutte che ruotavano sul segreto della doppia identità di Clark Kent. Quelle di Lanterna Verde avevano in pratica sempre due o tre nemici che si alternavano, l'elemento soap era costituito dal triangolo impossibile Lanterna Verde-Carol Ferris - Hal Jordan, e siccome nei fatti LV è invincibile, veniva tramortito da rami che cadevano, da cornicioni che spuntavano all'improvviso, da botte contro i sedili di un aereo. Insomma... anni luce lontano anche dalle prime storie di Lee, Kirby, Ditko, mille volte più smaliziate.
Detto questo, l'ingenuità DC hai i suoi pregi, e si legge con piacere, anche se arrivati a pagina 300 un po' il latte alle ginocchia inizia a venire... e magari si inizia a rimpiangere l'ESSENTIAL di Killraven o di Luke Cage: PowerMan.

25 novembre 2005

Misteri buffi

Una settimana per certi versi molto bella e per altri totalmente assurda, buffa, un po' di Ionesco nella mia vita. Ho iniziato dovendo radermi i peli del petto per l'elettrocardiogramma sotto sforzo, una sorta di epilazione asimmetrica e improvvisata, genere pulcino spennato. Ho avuto crampi allo stomaco e altre amenità gastriche, e le ho curate con cardo mariano e carciofo. Alle 6 di sera ho scoperto di aver perso le chiavi della macchina mentre ero al lavoro, per girare per due ore alla Panini (che non è propriamente piccola) alla loro ricerca, e per poi trovarle nel luogo più ovvio e inatteso (sul tavolo del mio capo). Mi sono trovato a gestire un'emergenza felina, con una gatta siamese costretta a rimanere all'aeroporto per mancanza di passaporto (dal 1° ottobre gli animali non possono espatriare senza, lo sapevate?), mentre la sua padrona partiva in lacrime per Barcellona. E adesso ci sarà da gestire l'emergenza, fare i documenti alla gatta, e trovare il modo di spedirla a 1100 chilometri di distanza... senza farle incontrare la mia, di gatta, alias Emma, che non potrebbe sopportare una rivale in casa. Sono andato in palestra dimenticando le scarpe. Ho dovuto vedere le nuove puntate di Desperate Housewives con i sottotitoli francesi sovrapposti a quelli italiani.
Al lavoro, è successo di tutto. Cose belle e importanti hanno iniziato a cagliare, altre che sembravano di lancio imminente si sono incagliate nelle secche delle diverse priorità cronologiche tra le parti in causa. Autori mitologici ci hanno chiesto di venire in vacanza in Italia a nostre spese. Personaggi apparentementi irraggiungibili si sono uniti ai nostri progetti. Si sono rifatti vivi la figlia di uno dei più grandi illustratori della storia e uno dei più misconosciuti autori di SF di tutti i tempo. Libri di cui avevate (avevo?) perso la speranza hanno rifatto capolino nel turbinio delle e-mail.

Mentre l'autunno cedeva il passo all'inverno e cadeva di tutto: pioggia, neve, ghiaccio, nevischio, piante sbattute a terra dal vento.

E adesso me ne sto qua a riflettere su come è strana e imponderabile la vita, mezzo guardando il felliniano El otro lado del corazon, sulla TV spagnola in spagnolo in salsa argentina. Un film nonsense a chiudere una settimana che sarebbe piaciuta a Lewis Carroll. Ma bella, sì. Nonostante tutto, bella.

22 novembre 2005

Varie ed eventuali


Nelle notti tra lunedì e martedì, subito dopo la fine di Six Feet Under su Sky, mi si trova spesso sul divano, con l'iBook poggiato su un tavolino, a redigere un post di inizio settimana. Avrete notato che sono vari giorni che non scrivo, un po' spaventato dai tanti commenti piovuti sul blog... commenti che un po' mi aspettavo, ma che mi hanno anche messo minimamente in imbarazzo. Una cosa è raccontare i fattacci miei ai redattori Panini Comics e a qualche amico, un'altra è mettersi a nudo davanti a diverse centinaia di utenti, che mi conoscono solo dalla lettura dei fumetti e non so fino a che punto sanno interpretare il mio miscuglio di auto-ironia e serietà, di narcisismo sfrenato e impietosa mancanza di autoindulgenza.

Beh, in qualsiasi modo, la frittata è fatta, il quarto muro è caduto del tutto, e quindi... we're stuck with each other, mates...

Eventi principali dal 16 novembre a oggi, in ordine sparso...

Letto: quasi tutto SABATO di Ian McEwan, uno dei miei 2-3 scrittori favoriti, da un po' di tempo scaduto nel manierismo. E anche questo libro, pur buono, è lezioso e accademico. Mi serve davvero leggere 10 pagine con descrizioni tecnicamente perfette di una partita a squash o di un'operazione chirurgica al cervello? Se non lo avete letto, andate a ripescarvi Bambini nel tempo, uno dei miei personali "top 10" letterari ... e capirete (oltre all'origine di tutta una serie di mie idee bizzarre sul tempo e la sua natura) anche di cosa è capace McEwan all'apice della forma.

Ri-letto: le storie di Fantastic Four attorno ai numeri 80-90 della prima serie. Lee e Kirby a livelli stratosferici. Si rimane a bocca spalancata. Non male anche, in tema FF, gli ultimi MARVEL KNIGHTS: 4 di Aguirre-Sacasa. Il numero in cui lo stesso Sacasa compare come protagonista non è niente male...

Consumato: in un venerdì di ferie, ho finalmente preso un nuovo cellulare (il mio quinto dal 1996 a oggi). A parte il primo Motorola, gli altri sono stati tutti Nokia, e non me ne pento (nessuno è paragonabile in qualità di interfaccia e software). Ho preso il N70, un UMTS con fotocamera integrata, che pare funzioni anche in Giappone. Molto soddisfatto!
Presi anche occhiali nuovi: ne "brucio" un paio ogni 18 mesi (graffio le lenti, perdo la vernice dalle stanghette). Devo essere biologicamente tossico... se lavorassi in una miniera di marmo probabilmente li cambierei meno spesso.

Mangiato: dopo almeno 5 tentativi, sono riuscito a prenotare al Caminetto D'Oro, uno dei ristoranti di tipo A (vedi post sul tema) che ha la fama di avere la miglior carne di Bologna. E in effetti... ho mangiato una fiorentina da brivido. Primo, secondo, dolce, vino ottimo ma scelto tra quelli di minor prezzo, il tutto per 48 euro a cranio, un regalo in questa città. Sigh e sic.

Sorpreso: un branco di otto daini che nella notte pascolava davanti alla casa di Bellisola, in una nottata impossibilmente luminosa, con la luna praticamente piena, due gradi sotto zero, la brina che incombeva, nell'aria l'arrivo delle prime giornata belle dopo un bel po' di grigiore.

Visto: Tutti i Battiti del Mio Cuore, al cinema, dopo un po' che non andavo. Girato molto bene, una riflessione sul peso dei nostri genitori e sulla difficoltà di scegliere la nostra strada, in un contesto noir francese serrato e impietoso.

Lavorato: come sempre intensamente e appassionatamente. Dopo un giorno di ferie, avevo 173 messaggi (ed era un venerdì).

Buona notte e buona settimana a tutti...

16 novembre 2005

Commenti ai commenti

Dopo quasi sei mesi di blog, praticamente senza commenti, eccone una dozzina tutti in una volta, segno che la citazione del blog su Comicus ha sortito i suoi effetti. E devo dire che non sono abituato a tornare a casa e trovare sei-sette commenti al blog tutti in una volta.

Non credo che risponderò uno a uno... mi sembrerebbe di essere in una sorta di perversa continuazione del lavoro in Panini e della gestione dei cento e passa messaggi che mi scodello ogni dì. Diciamo che in presenza di suggestioni interessanti userò i vostri contributi come base di partenza per successivi "post", ok?

Sui primi commenti ricevuti (grazie a tutti, tra parentesi...) devo anzitutto dire una cosa. Qua non mi vedrete mai discettare di cosa mettere dentro Marvel Monster o di come recuperare le storie perdute di Deathlok o Nova o i DP7. Sono indubbiamente un nerd dei comics, ma fino a un certo punto... e come spero avrete capito scrivo questo blog per divertirmi-comunicare-esercitarmi nella scrittura (per il mio futuro romanzo di 500 pagine, ovviamente), e soprattutto per SVAGARMI da un lavoro che adoro ma che spesso è molto/troppo/insopportabilmente assorbente e alienante. Quindi "il mondo dei fumetti e l'altra faccia della luna" resta il motto del blog, come l'ultimo post credo abbia confermato.

Seconda cosa: come mai ho tempo libero per il blog, mentre non mi avventuro nei forum se non una volta ogni tanto? Beh, partecipare a un forum è continuare a lavorare, alla fine. Questo è divertimento, ragazzi...

Buona notte a tutti...