12 maggio 2006

Due o tre cosette di fumetti.

1) Si sta avvicinando la data per il lancio di X-MEN 3 - il 26 maggio - e per l'occasione eccovi la locandina italiana (o almeno, uno a di esse). Per X-MEN 3 abbiamo una sorpresina in arrivo, qualcosa di davvero speciale. Di più non dico... E' probabile che si vada a vedere il film con tutti i Paninari presenti a Mantova, durante la fiera, venerdì o sabato. Se siete in zona, ci vediamo in sala. Durante Mantova, probabilissimo un evento su X-MEN 3, state sintonizzati.

2) Oggi ho visto il primo numero della nuova ANTEPRIMA. Complimenti a Alex, Lionello e compagnia, il nuovo catalogo di Pan è una e vera e propria rivista patinata sul mondo dei comics, nel formato di PREVIEWS, tutta a colori, ricchissima di news e sorprese. Io non avevo visto nulla, sapevo che ANTEPRIMA sarebbe "mutata" in questo mese di mutazioni e mutanti, ma quando stamattina mi hanno allungato la copia staffetta ho mormorato un bel "wow". Davvero bello, e a solo 1 euro. Sinceramente non so chi potrà permettersi di perderlo.

3) Sempre oggi, sono arrivati i campioni della Marvel di questo mese, con tre albi che aspettavo con ansia: AVENGERS ANNUAL, il nuovo FANTASTIC FOUR... e CIVIL WAR 1. Le uscite più attese me le sono "fumate" in pochi minuti all'ora di pranzo... con "los pelos de punta". Ragazzuoli, che roba... che pathos... che emozione. CIVIL WAR mi è piaciuto moltissimo, è la dimostrazione di come va fatto un crossover oggi, con un'idea forte, storie comprensibili, una linearità narrativa nonostante i tanti tie-in e "incroci" narrativi. Bello, bellissimo, AVENGERS ANNUAL, con il matrimonio di XXXX e YYYYY, che ha strappato persino un occhietto lucido al vostro direttore sentimentale. Infine, l'albo di Thor, in cui capiamo come ha fatto AAAAA a fuggire dall'IIIIII e alla fine... su un autobus dell'Oklahoma.... di schiena, si vede un uomo sul cui zaino sono ricamate solo due lettere... D.B. Nuff said...



4) Ha fatto un giro in redazione Lee Bermejo, per parlare di cose futurissime e segretissime, e aveva in mano qualche schizzo delle sue imminenti cover di Daredevil. Davvero da leccarsi i baffi. Sulla rete ho trovato un'anteprima, ma i disegni che ho visto oggi erano ancora più eccezionali, se mai è possibile.

10 maggio 2006

Zero

Zero
Non so a cosa si riferisca Mattia DelCorno alias Zero in questo post. Comunque, sottoscrivo, più o meno.

08 maggio 2006

On the radio.


Uno dei piccoli piaceri di ogni giorno è ascoltare la radio.
Credo che questa abitudine "sotterranea", meno conosciuta o mainstream rispetto alla visione della TV o all'ascolto di musica registrata, sia diffusa in maniera irregolare nei diversi strati sociali e generazionali. Io la radio la ascolto la mattina, religiosamente, mentre mi faccio la barba e traffico per casa, sempre Città del Capo Radio Metropolitana, un'emittente di cui sono stato socio fondatore nel lontanissimo 1987 e che seguo soprattutto nella prima parte del giorno. Rassegna stampa, notizie, chiacchiere su Bologna e gli eventi politici e culturali della mia città.
Poi, nei circa 35 minuti necessari per andare da casa mia alla Panini, l'appuntamento è la rassegna stampa di Radio Radicale. Per un appassionato di politica come il sottoscritto, che segue le vicende dell'agone elettorale dai tempi del referendum sul divorzio, è imperdibile; Massimo Bordin, con la sua voce inconfondibile, con le sue punzecchiature equidistanti e ben dosate, legge e commenta sostanzialmente solo articoli e "fondi" politici. A un primo ascolto può suonare un po' grottesco, ma una volta che si impara ad apprezzare la voce roca e spesso ironica, diventa un appuntamento quasi ipnotico.
Il resto della giornata, il che vuol dire in pratica la sera tornando a casa o durante la notte, l'appuntamento fisso è con un'altra radio che fin dal suo esordio, sei anni fa, è in cima alla mia hit parade personale, Radio24. La radio della Confindustria, soprattutto da quando è diretta da Giancarlo Santalmassi, si dimostra una voce originale, obiettiva e attenta alla realtà, senza schemi. Si sente di tutto, voci di destra, voci di sinistra, voci "dentro" e voci "contro". Mi piace molto La Zanzara, dalle 19.15 alle 21, ma specialmente Zombie, il nuovo programma di Diego Cugia. Ecco, quando penso a persone che ammiro e che vorrei incontrare, Cugia è in cima alla lista. Quando sento la sua voce (dio, quanto è importante la voce, alla radio) e ascolto i suoi deliri radiofonici, direi che al 99% potrei sottoscrivere quello che dice. Provate ad ascoltarlo, zomberos...

Photo by WanShan.

07 maggio 2006

Mantova comics & games 2006

Andatevi a leggere per bene il sito di Mantova comics & games 2006. Come pensavo e speravo, la manifestazione lombarda si prepara a diventare una sorta di Lucca primaverile, con tutti i numeri per essere un appuntamento imperdibile, con un apparato di eventi davvero speciale. Personalmente, parteciperò per i tre giorni, e sarò coinvolto in una fitta serie di incontri, tra cui una conferenza/incontro che avrà come titolo proprio il nome di questo blog. See you there...

05 maggio 2006

A perfect day


E' da quando scrivo questo blog che aspetto "il giorno perfetto", quella giornata di lavoro così emblematica da poter essere descritta nei dettagli e dare un'immagine precisa di "che cosa faccio esattamente" come direttore publishing della Panini. Non so se questa giornata di inizio maggio può essere definita "una giornata perfetta", ma ci arriva vicino. Arrivo in ufficio poco prima delle 10, ma già prima di uscire dal casello di Modena Nord iniziano le telefonate di lavoro, per definire meglio la chiusura di un contratto spagnolo/italiano che bolle in pentola da un poco. La giornata è bellissima, luminosa, primaverile, forse la prima di quest'anno. Arrivato in ufficio, controllo le circa 40 mail arrivate nella notte, rispondo e sbrigo gran parte delle risposte immediate da dare. A ruota, primo incontro della giornata, un tête-á-tête con Simone Airoldi. Per una ventina di minuti ci aggiorniamo reciprocamente su un paio di dossier italici di stretta attualità. Subito dopo io e Walter, il "publishing manager" dei fumetti francesi, facciamo una breve conferenza telefonica con Sebastien, "editore delegato" della filiale d'oltralpe, per affinare il conto economico di una nuova rivista per ragazzi su cui lavoriamo da parecchi mesi; - finalmente troviamo la quadratura del cerchio, e definiamo tutto.
Il resto della mattina prosegue tra la risposta in tempo reale alle mail (tra cui un paio di spunti interessanti su nuovi progetti firmati da autori italici), e un giro di telefonate tra Londra, Roma e la Liguria, per inseguire diritti e concordare i dettagli di diversi progetti. All'ora di pranzo, invece del "solito" self service", la nostra neo-coordinatrice editoriale Alessandra Marchioni mi coinvolge in un pasto rapido al buffet del ristorante giapponese Fujiyama, a fianco della Panini. Si accoda la créme de la créme degli editor: Cristiano Grassi, Elena Zanzi, Max Brighel, Mattia DelCorno. Mentre sbafiamo spaghetti di riso, sushi, manzo saltato e altre amenità orientali, parliamo di SHIGURUI, CIVIL WAR, YOUNG AVENGERS, ULTIMATE FANTASTIC FOUR, della terza serie di NIP/TUCK (di cui mi mancano ancora i 3 episodi finali), di alta definizione, Sky, DVX, DVD player, tecnologia varia. Alle 14.00 sono di nuovo in ufficio, e mi rimetto al lavoro. Revisiono il conto economico di una nuova rivista ispanica, mi sento con l'ufficio brasiliano per una serie di aggiornamenti, confabulo con Andrea Rivi, porto avanti la negoziazione per la nostra prima linea di T-shirts, firmo il contratto per una vendita di diritti Marvel in Ungheria. A metà pomeriggio passa Luca Scatasta per delle consegne, prendiamo il caffè insieme, e parliamo di CIVIL WAR (ancora...). A fine giornata, preparo e spedisco un lungo memo interno per valutare l'acquisto di una serie di nuove licenze, revisiono l'ennesima versione di un contratto che da qualche giorno ci stiamo scambiando forsennatamente dai due lati dell'Atlantico, studio online gli orari per un viaggio in Francia che dovrò fare a fine mese, mi guardo la campionatura del terzo volume di ALAN FORD arrivato oggi, spunto dalla lista delle "cose da fare" tutte quelle che sono riuscito a chiudere oggi. Alle 18.30 spengo il PC e mi dirigo verso Bologna, cercando alla radio qualche notizia sul dibattito sul Quirinale. Alle 19.10 sono in palestra alla Virgin di Casalecchio, per un'ora di ginnastica. Poi, cena in casa, e le famose tre puntate finali di NIP/TUCK di cui sopra (belle, ma la conclusione è quanto meno tirata per i capelli).

Una giornata perfetta? Non lo so, ma ci arriva vicino.

01 maggio 2006

Forty-one


Qualche pensierino e riflessione più seria, dopo il mini post dell'ora di pranzo...

1 - Mentre l'aereo decollava da Marrakech la sera del 24 aprile, verso l'Atlantico il cielo era un mare di nubi nere, plumbee, senza fine. Ecco, ho come l'impressione che quell'oceano di pioggia mi abbia seguito fin qui, se devo giudicare il clima di giovedì, venerdì e quindi di questo lungo fine settimana di compleanno. Nubi, pioggia, freddo... mentre un anno fa per il mio compleanno ce ne siamo stati sdraiati sul prato a Bellisola a prendere il sole.

2 - Mi hanno finora regalato soprattutto libri, da Annie Proulx a Umberto Eco, da Giuseppe Genna ad Ascanio Celestini. Devo prima finire il romanzo che sto affrontando da un po', il bellissimo Underworld di Don DeLillo (un capolavoro; "grazie" a Francesco Meo e a Jennifer Varney, che me l'hanno a più riprese consigliato); poi di certo leggerò Die Irae di Giuseppe Genna, un regalo di oggi, che viene considerato l'Underworld italiano (?!) e parla dei misteri del Belpaese da Alfredino Rampi alla Seconda Repubblica.

3 - Vi dicevo prima del pranzo di compleanno. Siamo andati alla Trattoria "Da Maria", un locale così unico che non posso non segnalarvelo. Anzitutto, siamo al confine tra Romagna e Toscana, non lontano da Firenzuola e dal Passo Della Raticosa. Il locale è infrattato nel cuore di un minuscolo abitato, Castelvecchio, in comune appunto di Firenzuola. Da fuori, un posto poco panoramico, di mattoni rossi non intonacati, con - dentro - un look da trattoria di paese anni '50. La signora Maria cucina solo pochi piatti, esclusivamente su prenotazione (Telefono 055-8101125). Il menù di oggi era goccia d'oro (alias una lasagna bianca con fontina, funghi e tartufo), tagliatelle con spugnole, coniglio fritto, patate e pomodori al forno, grigliata mista, ma si può anche restare su piatti più tradizionalmente romagnoli. Il tutto è davvero molto buono, anche se la location è così remota che solo qualche biker, qualche aficionado del Sillaro o del Mugello e gli operai della vicina TAV possono goderne in maniera agevole. Se vi capita (cosa improbabile...) di passare dalla zona Firenzuola-Futa-Raticosa-Piancaldoli non mancate di fare un salto.

4- Tra le letture fumettistiche del fine settimana, le solite nuove uscite Marvel USA di cui vi ho parlato un sacco di volte, con i miei favoriti tradizionali. Se volete una recensione del nuovo MOON KNIGHT di David Finch, mi è piaciuto molto il disegno, davvero entusiasmante, mentre i testi, pur azzeccatissimi, mi sono parsi un po' stringati se paragonati alla (bella) logorrea dei vari Brubaker, Millar, Bendis, Vaughn e Way... Un particolare apprezzamento per YOUNG AVENGERS 11, il cui numero 11 ha tali e tanti collegamenti a trent'anni di continuità Marvel da lasciarci tutti sbigottiti. Ricordo che un paio d'anni fa Dan Buckley mi aveva anticipato che il cuore della continuity Marvel sarebbe stato Y.A., non ci avevo creduto molto pensando al curriculum di sceneggiatore TV di Allan Heinberg, ma mi sbagliavo alla grande. Complimenti, Allan.

5- E così, sono 41. Come ho detto molte volte, il mio lavoro mi fa vivere in una sorta di limbo senza tempo, per cui ho quasi l'impressione che gli anni non passino. L'altra sera ho rivisto per esempio Vince Conran, che fu il mio capo in Marvel Italia per un brevissimo periodo, da fine 1993 alla primavera 1994. Ormai è in pensione, ha passato gli ultimi dodici anni in Cornovaglia dirigendo un'agenzia di distribuzione di libri, ma mi è sembrato letteralmente ieri il giorno in cui lo salutai l'ultima volta.
Solamente ieri era il 1976 e camminavo per Cesenatico con L'UOMO RAGNO GIGANTE in mano, solamente ieri era il 1986 e atterravo a New York per la prima volta, solamente ieri era il 1996 ed entravo nel mio nuovo ufficio alla Panini, a Modena. Se il tempo lo si sente così piatto, l'età finisce per essere solo un numero qualsiasi, tra 1 e 100.

Su coraggio


Primo maggio. Festa dei lavoratori, e compleanno del sottoscritto. Sono 41 stavolta, anche se la foto si riferisce alla festa dell'anno scorso. Quest'anno, niente festa, ma pranzo con amici in una sperduta e buonissima trattoria del Mugello (more later, dopo i caffé).
Mi consolo dicendo che "Forties is the new thirties", i 40 sono i nuovi 30, ma invero, il motto migliore dovrebbe essere "Dopo i 40, è tutto in discesa".
Fumetti e felicità a tutti...