Terzo giorno a Stoccarda, fine delle mega riunioni, e mezza giornata di relax. Torno in centro per fare un giro, un po' di shopping, il caldo sembra allentare la presa. I tedeschi sono gentili, sorridono sempre, e quando gli parlo nel mio tedesco da seconda media riusciamo sempre a capirci. Per non parlare poi delle camicie che producono, quelle di Hugo Boss, che sembrano disegnate sulla mia corporatura (taglia 43, FYI) e di cui mi rifornisco ogni volta che passo per la Germania.
Osservo la gente, noto come ci si sia tutti omologati. Diciannove anni fa, la prima volta che sono venuto in Germania, nella Berlino della Summer Of Love 1987, mi sembravano tutti un po' alieni come vestiti, come look, come mentalità. Oggi, mutatis mutandis, scuriti un po' i loro capelli e resa la pelle meno lattea, sono proprio come noi: come girano, come si vestono, come si acconciano, le loro passioni, etc. O forse è che ci siamo tutti un po' uniformati, noi europei, noi cittadini del continente migliore del pianeta, nella nostra mescolanza perenne e nel nostro vagabondare senza più frontiere?
Cena al ristorante del Kunstmuseum, qui riprodotto in una foto da Flickr (ho fatto anche io delle foto, ma non riesco adesso a scaricarle). Posto molto chic, ricorda un po' come concetto il Geroges al Centre Pompidou di Parigi. Cibo minimalista, tipo coda di rospo tiepida con cous cous alle erbe, gazpacho con spiedino d'anguria, cosciotto di pollo.
Ora, meritato riposo. Perché domani... domani si vola... e non come pensate voi.
Il blog personale di MML alias Marco M. Lupoi: fumetti, libri, cinema, TV, viaggi nello spazio e nella mente, nonché l'immancabile altra faccia della luna.
28 luglio 2006
27 luglio 2006
Hot in Stuttgart

Non ho fatto in tempo a recuperare e a riprendermi dalle 9 ore di fuso e dall'overload di idee e informazioni del viaggio in California, che sono subito ripartito per Stoccarda. Qui ha sede la nostra filiale germanica, e qui mi sono recato con circa 40 colleghi paninari di tutto il mondo per le nostre rituali riunioni collettive fiume... e per celebrare un Mondiale davvero eccezionale (Panini non vuol dire solo fumetti, ma anche figurine, e quindi figurine del mondiale e connessi risultati "super"). Ecco qua tutti come bravi scolari in gita scolastica, a passare ore e ore in conciliaboli senza fine, e poi a terminare le giornate a suono di bier, sekt, shnapps, stinco di maiale, strudel e altre amenità dell'ottima (almeno secondo me) cucina di queste latitudini.
Unico neo della trasferta. Fa caldo. Lo so che fa un po' meno caldo che in Italia, ma qui NESSUNO ha l'aria condizionata, né gli uffici, né i ristoranti, né gli autobus, né il metro. Sembra di galleggiare in una brodaglia bollente, e quando stasera ci hanno servito il consommé prima dello stinco di maiale, hanno iniziato a sudarmi anche i pochi capelli che ho in testa.
25 luglio 2006
Lost in San Diego


Piccolo PS su San Diego.
Credo di essere un fan di LOST della prima ora, e quindi mi sono emozionato non poco vedendo gli attori che interpretano Hurley e Jin nella lobby dell’Hilton, o stringendo la mano dello sceneggiatore Damon Lindelhof allo stand della Marvel. Ecco quest’ultimo ritratto assieme a Gabriele Dell’Otto.
Agli attori non ho osato fare foto, erano tutti circondati dal loro entourage, ma è stata davvero una piacevole sorpresa.
24 luglio 2006
Journey's end

Il sabato a San Diego di solito è una giornata di relax, e cerco di sbrigare tutta la parte lavorativa del viaggio per la serata di venerdì e quindi potermi godere almeno 24 ore come semplice visitatore o turista.
Invece, questa edizione “monstre” del 2006 comporta impegni anche nel fine settimana, e dalle 9.00 alle 17.00 mi faccio una bella infilata di meeting uno dietro l’altro, quasi tutti nel ristorante dell’Hilton Gaslamp, l’albergo davanti alla fiera, dove alla fine conosco i camerieri e il menù alla perfezione. Per motivi imponderabili, infatti, la fiera di San Diego NON dispone di un’area incontri solo per professionisti, e nell’enorme convention center ci sono posti a sedere o per terra o in affollatissimi e sporchissimi self service dove servono solo nachos con formaggio fuso e hot dog. Si è quindi costretti a chiedere ospitalità ai tre-quattro hotel adiacenti, e da sempre il piccolo ma comodissimo Hilton Gaslamp è il mio quartier generale personale.
La parte più interessante di oggi sono le due ore di appuntamento Marvel, dove veniamo messi al corrente delle linee principali del programma 2007 e guardiamo in anteprima il primo numero del DARK TOWER di Peter David e Jae Lee. Di più non posso dire, dato che sono votato al silenzio, ma ho la pelle d’oca per quasi tutta li riunione al sentire snocciolare colpi di scena e novità uno più sensazionale e gustoso dell’altro.
L’altro appuntamento clou della giornata è con Gotham Chopra di Virgin Comics, in cui vengo aggiornato sullo sviluppo dei vari progetti, e iniziamo a parlare di come lanciare internazionalmente il primo titolo Panini dedicato ai prodotti di questa casa editrice, il fumetto di John Woo e Garth Ennis.
Dopo un ultimo giro alla convention (dove quasi non si riesce a camminare per l’afflusso incredibile di visitatori --. direi oltre 130.000, a pelle ----, è tempo dei commiati. Ceno prima in un ottimo ristorante, il Ch1ve (si scrive così), poi drinks al bar dell’Hyatt, dove ci sono veramente TUTTI, da Dan Buckley e Mike Marts della Marvel a Jim Lee, e a mezzo mondo fumettistico, non solo USA (saluto Essad Ribic, Gabriele Dell’Otto, e altri ancora). Un’altra San Diego (la quindicesima!) è finita, ed è tempo di fare le valigie e tornare a casa, con un pizzico di malinconia ma anche con tante voglia di mura domestiche e vita italica.
Friday Night

La sera di venerdì è davvero speciale. Gareb Shamus, direttore di WIZARD nonché grande amico di Panini, ci porta a cena da Bertrands, un ristorante un po' fuori dal centro, all'ultimo piano di un palazzo di una dozzina di piani. Dal terrazzo, vista stratosferica sulla città, la baia, l'aeroporto in cui atterra un velivolo ogni 2 minuti. Cibo molto tradizionale, tipo bisque d'aragosta e salmone selvaggio, ma davvero a quattro stelle. Poi ci dirigiamo tutti assieme verso il party della Dark Horse, all'hotel Westgate, ma siccome non si trovano taxi, decidiamo di prendere l'autobus. Siamo in pratica noi cinque, un gruppo di barboni e un paio di altri visitatori della Convention. Sembra un po' un film neorealista, ma arriviamo al Westgate e ci immergiamo nella festa per i 20 anni della Dark Horse. Ci sono almeno 300 persone , tra cui Bryan Singer (lupus in fabula), ma nessuno me lo presenta e quindi mi limito a parlare con varia gente conosciuta o sconosciuta, di fumetti, licensing e merchandising. Rientro in hotel verso l'una, davvero soddisfatto per la serata.
22 luglio 2006
Absolutely crazy


...alla fine, San Diego ha avuto la meglio su di me, e se fino al mio arrivo in città speravo di poter riuscire a fare un post al giorno, la vera verità è che quando inizia il "flusso" di incontri, non si riesce a fare nulla. Adesso sono le 19.00 ora di San Diego del venerdì, sono in camera solo perchè la persona con cui avevo appuntamento dalle 18.00 alle 19.30 è bloccato sull'autostrada da Los Angeles, ed è il primo momento di relax che ho da giovedì mattina. Tra pochissimo dovrebbero arrivare il licenziatario desaparecido, quindi ho in pratica solo 10 minuti per voi.
Inizio a dire che la fiera è assolutamente monstre quest'anno, più piccola come dimensioni rispetto al 2005, ma molto più affollata. Con la gamba zoppa, girare è un'agonia, ma sopratutto le corsie sono così affollate che per fare 300 metri ci si mette davvero tanto. I grandi protagonisti secondo me ques'anno sono gli studios hollywoodiani. Tra stand dedicati a film e stand dedicati a telefilm, occupano decisamente la parte principale dello spazio "spettacolare". In confronto, stand di editori e produttori di cards e games sono in minoranza. San Diego sembra soprattutto un'occasione promozionale, tutto sembra organizzato per far parlare delle pellicole (e dei DVD) di azione di uscita imminente o meno. Figuratevi che in hotel, qualcuno si è preso la briga di infilare sotto le porte di ogni camera il DVD promozionale del DVD di Godzilla nipponico in uscita il 5 settembre. Altri film/telefilm molto pompati: 4400, Lost (ovviamente), Spider-Man III, ma anche SAW III, un film comico intitolato ACCEPTED (che aveva organizzato un gigantesco happening davanti alla fiera), SNAKES ON A PLANE, KYLE XY e un'infinità di altre produzioni hollywoodiane.
La parte lavorativa della fiera è davvero intensa, stile Francoforte. Per esempio oggi ho iniziato alle 8.30 con due (2) colazioni di lavoro una dietro l'altra, seguita da nove (9) incontri uno dietro l'altro, e tutti "fattivi", non di chiacchiere, per parlare di nuovi progetti o licenze da mettere assieme. Di cose interessanti sul tappeto ce ne sono davvero molte, e forse l'unica news che posso anticipare è che ho discusso con Jeff Smith (il creatore di BONE) della sua partecipazione a Lucca.
Si finisce, in una fiera colossale come questa, con decine e decine di migliaia di visitatori, di vedere un po' tutti, e alla fine di perdersi sempre qualcuno per strada. A parte i miei compagni di viaggio, ho visto Francesco Meo e Sara Mattioli della redazione, qua in vacanza, autori italici come Simone Bianchi (il cui Wolverine è stato appena annunciato), Lucio Parrillo, Alex Horley, nonché i nostri compari Gabriele Dell'Otto e Giuseppe Camuncoli (che sta discutendo con noi un progetto davvero sensazionale). Lunghe chiacchierate con José Villarubia, che è tornato in USA dopo l'anno sabbatico in Francia. Rivisto il mio amico Stefano Gaudiano, che torno a ospitare chez moi in hotel dopo la lunga parentesi di assenza da San Diego dovuta alla nascita delle sue due figlie.
Mi hanno presentato Howard Chaykin, Grant Morrison, Deepak Chopra, James Robison, Melinda Gebbie, e la lista potrebbe andare avanti un bel po'.
Chiaramente, ogni sera ci sono più feste e bisogna decidere a chi concedersi. Mercoledì era impossibile resistere allo spettacolare party "chez Jim Lee", nella sua villa da copogiro in stile giapponese a La Jolla, dove c'era un po' la creme de la creme del fumetto USA, nipponico ed europeo.
Giovedì, festa di Conan Properties per i 100 anni di R E Howard, con tanto di danzatrici del ventre e un open bar da cui ho ampiamente attinto.
Stasera, cena Wizard e quindi mega-party per i 20 anni di Dark Horse.
Scusate per la brevità di queste note. Farò altri post meno schematici e con più immagini. Fino ad allora... buona notte.
20 luglio 2006
E finalmente San Diego...


Blogger è stato in panne stamattina ora locale (traduco, mercoledì mattina PST, Pacific Standard Time), e quindi non ho potuto "postare" la cronaca del martedì se non alla fine di mercoledì, quando in Italia è già giovedì. E adesso è così tardi che se mi metto a scrivere seriamente la cronaca di questo "passaggio" da Los Angeles a San Diego si fanno le due e poi domani chi li affronta i 10 appuntamenti di lavoro che sono in programma dalle 9.00 a mezzanotte?
Per ora, solo qualche foto: quelle in alto sono della vista dalla mia camera a San Diego, poi del team Panini in auto diretto a San Diego.


Le foto in basso rappresentano invece il poster 2006 della convention, e un bel quadretto di fumettistica: da sinistra, Alex Sinclair (Wildstorm), Lee Bermejo, MML, Franz Meo e Carlos D'Anda (Wildstorm). Il tutto ripreso dal party a casa di Jim Lee per festaggiare l'inizio della fiera... A presto per altri update.
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