18 ottobre 2006

Ho visto cose...


Se mi avessero detto qualche mese fa che avrei partecipato a una crociera con tutta l'azienda per cui lavoro, l'avrei preso per matto. E se mi avessero detto che sarebbe stata una crociera a Roma, avrei prima pensato a una navigazione fluviale sul Tevere, e poi mi sarei messo a ridere.
E invece, in crociera ci sono andato davvero, e con altre 540 persone della Panini, tra dipendenti, collaboratori e qualche marito/moglie/accompagnatore. Tutti insieme appassionatamente, per festeggiare i 45 anni dell'azienda, in maniera - a dir poco originale - con colleghi inglesi, brasiliani, spagnoli, tedeschi etc mescolati a una grossa rappresentanza italica.
Poteva essere un Titanic, e invece è stata una riuscitissima iniziativa (confesso, fuor di ogni piaggeria, che mi sono divertito come raramente negli ultimi anni). Partiti da Genova il giovedì sera, siamo arrivati a Civitavecchia all'alba di venerdì. Venerdì e sabato sono stati occupati da giri turistici per Roma, con trasferimenti dal porto alla città a base di chiacchiere e canzoni, tramite una flotta di 12 pulman. Poi, sabato notte, siamo salpati di nuovo alla volta di Genova, e domenica mattina si è conclusa l'avventura.
Ovviamente... la cosa più divertente sono state le iniziative a bordo. Le cene, tra cui una di gala, i fuochi artificiali, gli spettacoli, e un paio di serate lunghissime in discoteca in cui ho ballato l'imballabile e pogato l'impogabile, con amici vecchi e nuovi del mondo Panini. Effettivamente andare a Roma in nave non è cosa banale, ma avremmo anche potuto rimanere in porto a Genova o limitarci a un giretto tra Chiavari e Sestri Levante: l'importante era stare insieme, divertirci, conoscerci, chiacchiarare, fare - come si dice a Bologna - un bel po' di "balotta".
Se andate sul mio blog fotografico troverete una cinquantina di foto e capirete meglio cosa intendo...

10 ottobre 2006

Cannes, o cara


Non ho fatto in tempo a riprendermi da Francoforte, che eccomi di nuovo onzerod a Cannes, per l'edizione autunnale del MIP, mitico mercato dei diritti TV.
E anche se a stanchezza non si scherza (5 ore di macchina per arrivare, 15 appuntamenti al giorno, cene serali interminabili senza poter nemmeno rientrare in hotel), rispetto a Francoforte è tutto molto più light, essere qui sembra quasi il premio per esserci comportati bene a Francoforte: si mangia francese all'aperto, cè un sole che spacca la pietre, sono tutti elegantissimi ma rigorosamente senza cravatta, e poi fuori c'è il mare, qualche bagnante, l'isola dei Lerins in lontananza.

Panini per la seconda volta ha uno stand, tutto dedicato a Naruto e a Fullmetal, le due serie animate i cui diritti stiamo vendendo in mezza Europa, anche se a Cannes io, Tony e Luca siamo venuti per comprare più che per vendere. L'offerta è così ampia che se volessimo comprare tutto quello che ci viene offerto potremmo spendere un paio di milioni di euro in due giorni e riempire mezzo palinsesto di un canale satellitare. Invece dobbiamo - ed è la nostra forza - spaccare il capello in quattro, soppesare ogni singolo titolo, fare e farci continuamente i conti in tasca, e sforzarci di capire tra le tante proposte quale "sfonderà" conquistando nuovo pubblico.

A parte le tante serie nipponiche, cos'altro si vende? I grossi gruppi - i vari Fox, Sony, Warner etc hanno stand enormi e defilati, quasi invisibili, nascosti nei piani alti del Palais, dove si entra solo per appuntamento. Nei tre parterre ci sono i "comuni mortali", i venditori di serie animate, candid camera, reality show, telenovelas, programmi televisivi tipo sceneggiati e documentari. Ogni stand offre schede in cartoncino sulle nuove proposte, ma dopo una mezz'ora in testa si ha solo una grossa marmellata. Cosa mi è rimasto impresso? Una telenovela colombiana intitolata LA EX, in cui una divorziata deve sopravvivere da single e dibattersi tra il dongiovannesco ex-marito e un aspirante nuovo fidanzato.
I soliti documentari con le donne nude che giocano a calcio.
Film TV di serie B di ogni tipo e colore.
Un sacco di telefilm russi che sembrano fichissimi.
Eccetera eccetera.

07 ottobre 2006

Haggard in FF


The big pencil and the baloon
Originally uploaded by Marco40134.
"Haggard" è una di quelle parole ingesi di cui conosco da sempre il significato, ma di cui non saprei dirvi un'esatta traduzione in italiano.
Quando a Francoforte un licenziante americano mi ha guardato in faccia e mi ha detto "Oh my god, Marco, you look haggard", ho incassato, sono stato zitto, e mi sono andato a rivedere cosa significa questo aggettivo. Il dizionario del mio iBook suggerisce "looking exhausted and unwell, esp. from fatigue, worry, or suffering", e devo dire che mi sono sentito più o meno in questo modo durante tutta la trasferta tedesca di questa settimana.

La verità è che occorrerebbe affrontare Francoforte e la sua relativa "malattia" di cui ho parlato un anno fa con il corpo e la mente riposati, ma le ultime settimane sono state un turbinio di lavoro, crisi familiari, e poco, pochissimo sonno, con l'ultimo week end passato a Città di Castello (per la mostra di Manara) con fatica aggiunta alla fatica. Mi sono quindi trovato a Francoforte per quattro giorni anziché i soliti tre, grazie a una giornata di incontro/brainstorming collettivo organizzato da un grosso licenziante giapponese, ed ero davvero, innegabilmente "haggard". Ora che è sabato sera, dopo una notte di sonno di 12 ore, dopo una giornata sdraiato sul divano a bere té, mangiare crepes al cioccolato e vedere TV sul mio MySky (Will & Grace e -per la prima volta - House M.D.) mi sento più sollevato, e in retrospettiva me la sono cavata benissimo con i soliti 10 appuntamenti al giorno, le cene, gli incontri, i voli etc.

E da lunedì ri ricomincia, con il MIP di Cannes, seguito dalla crociera Panini (sì, avete capito bene), quindi meglio continuare a rimanere sul divano a poltrire, almeno per un po'...

PS A questo link trovate alcune immagini gustose della mia Buchmesse 2006


Sul mio sito di foto trovate alcune immagini della trasferta.

28 settembre 2006

September song


è già inverno?
Originally uploaded by Hilleman.
Siamo arrivati all'autunno sotto le piogge battenti e i suoi riti e le sue amarezze: scusatemi se ho postato poco in questi giorni, ho passato mezza domenica in ospedale con mia madre, per un malanno di media importanza, guardando l'horror show di un E.R. nostrano, con le barelle che si affastellano in corridoio e solo posti in piedi in sala d'attesa, mille grazie. Tutto questo mentre due persone importanti - a diversi livelli - nella mia vita devono affrontare la malattia del padre: in un caso uno straziante stillicidio, nell'altro un doppia mazzata secca.
I giorni più crudeli sono questi, quando nella seconda metà della vita la mortalità dei nostri genitori ci colpisce con un treno in corsa, e nel loro avvicinarsi alla fine vediamo anche il NOSTRO passare del tempo, il nostro essere irrimediabilmente adulti, quando vorremmo ancora nel nostro fondo rimanere, ora e per sempre, bambini.

26 settembre 2006

Manara


Seguendo il link a
ComicUS.it 4.0
trovate l'annuncio di un altro dei famosi "macroprogetti" che hanno bollito nel pentolone per parecchi mesi e che solo nell'imminenza del lancio saltano fuori. Panini Comics e Manara, un bel po' di volumi, una veste tutta nuova, con il Sol 24 Ore. E scusate se è poco...

23 settembre 2006

OK, è incredibile


La Marvel sta organizzando un crossover con Sentieri. No, sul serio. Andate a vedere questa news da Newsarama: INSIDE THE MARVEL/GUIDING LIGHT TEAM-UP - NEWSARAMA.

La cosa mi fa davvero piacere, dato che Sentieri (o "Guiding Light" o GL per gli amici) è storicamente la mia serie TV preferita, che ho visto fedelmente dal 1984 (o era il 1982? dalla storia di Nola-Morgan-Kelly) fino al 1994, quando il lavoro fisso alla Panini mi ha reso impossibile la pausa alle 14.00 per vedere il nuovo episodio.

La cosa più ironica è che per un 1° aprile di tantissimi anni fa scrissi un finto catalogo per l'allora Alessandro Distribuzione, in cui annunciavo l'ingresso di alcuni personaggi di GL nella continuity Marvel.

Era un Pesce d'Aprile, ma a un ventennio di distanza, succede davvero.

Ora devo dire che grazie al miracolo di MySky potrei registrare ogni giorno Sentieri e vedermelo di notte, ma mi risulta che Canale 4 cambi sempre orario, ritagliando le puntate originali di un'ora in spezzoni di 20 o 40 minuti. Una bieca macelleria del genere non può rendere giustizia a una soap che ha oltre 50 anni di storia e di continuity alle spalle, e che eccelle per le trame ironiche, drammatiche, sopra le righe, spesso sentitamente marvelliane, con cattivi come Alan Spaulding o Roger Thorpe che sembrano modellati sul Dottor Destino o Kingpin.

20 settembre 2006

The way we were


The way we were
Originally uploaded by Marco40134.
Ieri sera i Kappa Boys ... che per i non addetti ai lavori sono uno dei più eclettici gruppi di creatori, autori e packager di fumetti d'Italia (nonché amici da sempre ed ex colleghi dei tempi della Star Comics).... hanno deciso di festeggiare l'inizio della stagione lavorativa 2006-2007 invitando nei loro uffici nel centro di Bologna fumettari e fumettomani di mezza Emilia Romagna. C'era mezza Panini Comics, Roberto Baldazzini, Daniele Brolli, e un sacco di altra gente. Seguendo questo link troverete alcune foto dell'evento, molto spumeggiante e mondano.

Seguendo l'ispirazione della sorta di pseudo reunion Star Comics (di cui in questi mesi ricorre il ventennale) ho proiettato le diapositive scattateci nel maggio 1992 dalla fotografa Silvia Amodio e depositate in un cassetto di casa mia da quasi tre lustri. L'emozione è stata grande, e mi riprometto di digitalizzare le diapo e mettere online le migliori... Per ora, gustatevi questa foto di una foto.... con Massimiliano Degiovanni con i capelli lunghi, Max Brighel con i capelli, io abbastanza fico, Andrea Plazzi identico a oggi, Andrea Pietroni assolutamente diverso, Federico Amico prima della scomparsa nei meandri delle discoteche, Luca Scatasta con i capelli, PPR bel tenebroso come adesso, e la coppia Baricordi/Rossi in versione anni '80 anche se era il '92 (il giorno in cui uccisero il Giudice Falcone, non potrò mai dimenticarlo...).