05 novembre 2006

13 cose bloggabili su Lucca '06


1) Il tempo. Se a Lucca di solito piove (ricordo almeno due annate alluvionali), quest'anno abbiamo avuto sole, sole, sole, con rigeneranti temperature polari. Complimenti.

2) La Fiera in versione urbana. Molto riuscita, con un sacco di visitatori, l'interfaccia della città (finalmente un caffé vero, delle vere sale proiezioni, delle vere sale conferenze, una vera "area pro") e un bel feeling con gli abitanti.

3) Conoscere Michele Foschini. Dopo mesi di contatti epistolare, è stato come per Charlie Brown incontrare il suo amico di matita, oggi diventato "l'amico di blog". Se non conoscete ancora il blog di Michele, check it out. Michele parla come se bloggasse 24/7, almeno con me, e dice cose sempre molto curiose, stimolanti. E cerca una fidanzata. Se siete interessate, sapete dove trovarlo (PS- invitatemi al matrimonio)...

4) Spiegare a cena a Tito Faraci e a Claudio Villa i miei concept vincenti per il rilancio di Tex.
ULTIMATE TEX (detto anche TEX STELLA NERA) sarebbe una versione "Born Again" di Tex, con lui che vede sterminata la sua famiglia e i suoi navajos, perde tutto, perde magari un occhio o un arto, deve scendere negli inferi (personali e letterali) per vendicarsi e far tornare dall'aldilà i suoi pards. Estremo.
BROCKEBACK TEX, detto anche SEX WILLER, vedrebbe Tex ferito, accolto in una capanna isolata da una coppia di mandriani che sono - aperte virgolette -molto, molto amici - chiuse virgolette. Tex intuirebbe il rapporto tra i due, ma poi arriverebbe qualche zoticone del villaggio per linciare i mandriani, e starebbe a Tex salvare la situazione. Magari farei morire uno dei due mandriani per un bel finale dolceamaro strappalacrime.
A questo surreale brainstorming ha assistito spanciandosi dalle risate Gabriele Dell'Otto, mentre Tito e Claudio mi guardavano sbigottiti mettendosi le mani nei capelli.

5) Intervistare in conferenza Jeff Smith di Bone e scoprire che i tre cugini Bone sono in effetti Topolino, Paperone e Pluto. Discutere a cena con Jeff dei retroscena dell'11/9 e delle imminenti elezioni di midterm.

6) Partecipare come ospite d'onore alla conferenza per i 20 anni della Star Comics (il mio ex-editore, alla cui fondazione ho collaborato fattivamente nel lontano 1986), con la gente così emozionata che metà di noi aveva le lacrime agli occhi (e sembrava ieri che ero a Lucca a presentare il primo SPECIALE UOMO RAGNO).

7) In generale, i vari incontri con il pubblico, molto piacevoli. Soprattutto quello Marvel e quello manga. Ma anche l'incontro improvvisato alla notte in piazza ovale con i forumisti, cui mi sono offerto in pasto mentre sorseggiavo una vodka lemon e didquisivo di Thunderbolts e strategie editoriali,

8) Conoscere Claudio Stassi e farmi fare un (ottimo) disegnino sul suo BRANCACCIO, edito da Becco Giallo (recensione a seguire). Conoscere i bravissimi e giovanissimi editori di Becco Giallo.

9) Conoscere meglio gli amici di Alta Fedeltà, soprattutto il mio omonimo Schiavone e il Rat-disegnatore svedese Giorgio Cantù, oltre al M.F. di cui sopra.

10) Salutare dal vivo Jacopo Camagni e Marco Felicioni, due amici autori, di Bologna, che come sempre vedo solo alle fiere o sento per mail. Il loro MAGNA VERITAS, uscito in Francia per Soleil, è davvero ottimo.

11) Intravedere Ralph Koenig, mio idolo dal lontano 1987, quando comprai un suo libro in tedesco senza capirci un'acca. Ma sono stato troppo timido stavolta e non me lo sono fatto neppure presentare.

12) Vedere la facciata di San Michele illuminata dalla luna, dalle stanze dei bottoni della Fondazione Banca del Monte di Lucca, un onore riservato a pochi.

13) Essere ancora qui, dopo ventotto anni dalla mia prima Lucca, e scoprire che nel libro dei quarant'anni della manifestazione hanno messo una mia foto tra le mille, assieme a Neary, Bagley, DeFalco. Anno di grazia, 1994. Il tempo fugge, ma non ci lascia mai.

01 novembre 2006

Da una capitale all'altra



Ripresomi dalla febbriciattola che mi ha tormentato per oltre una settimana ho ripreso la "rumba" di viaggi di lavoro. Lunedì mattina mi sono svegliato alle 4.45 per andare a Stoccolma per un cruciale meeting. Sono arrivato alle 11.30 e il nuovo treno Arlanda Express mi ha portato in 20 minuti alla Stazione Centrale, viaggiando a oltre 200 km l'ora. A Stoccolma ci ero andato nel 2001 in ferie, in giornate estive luminosissime. Stavolta l'autunno era nell'aria, c'erano non più di 4-5 gradi, il cielo plumbeo, una pioggerellina leggera; io ero bardato come se dovessi andare al polo (anche perché a Bellisola il giorno prima avevo preso il sole con 26 gradi di temperatura), mentre gli svedesi non si scomponevano e giravano tutti in camicia con la giacca o - alla peggio - in camicia con sopra il giaccone termico, religiosamente sbottonato.
Alle 12.15 mi sono incontrato con i miei interlocutori, che dopo avermi sfamato rapidamente con succhi di frutta e insalate in un bistrò molto nordico (stile designer-chic bio organico), mi hanno intrattenuto per parecchie ore nei loro uffici in conciliaboli segretissimi. A un certo punto, stremato (bramavo un'impossibile siesta), ho guardato fuori dalla finestra. Era buio. Peccato fossero solo le 14.45... il sole già era sceso e fuori c'era solo il crepuscolo autunnale nordico, bello e malinconico. Dopo un altro paio di ore di business development, me ne sono andato a fare un giretto per il centro, pensando che davvero Stoccolma è la più bella delle capitali scandinave, e forse una delle città più spettacolari e affascinanti del nostro continente. Ho attraversato a piedi Gamla Stan, il centro storico, visitato una enorme libreria di comics (tutto religiosamente in inglese o svedese), per finire nella parte commerciale a dare un'occhiata piuttosto platonica alle vetrine. Ho rivisto i miei ospiti per un drink prima di cena, e soprattutto per cenare assieme, in uno dei ristoranti tipici tradizionali alle spalle del palazzo reale, genere posti frequentati da industriali, premiati e premianti del Nobel, diplomatici vari. Devo dire che ho cenato magnificamente, in una specie di cantina, a base di un caviale fresco prodotto da un pesciolino locale dal nome impronunciabile, spalmato sui toast, con granulato di cipolle fresche, panna acida al pepe e limone spremuto, per finire con un filetto ai funghi di livello stellare, il tutto annaffiato di aqvavit e birra svedese.Poi, di nuovo in treno, per tornare in aeroporto, dormire qualche ora in hotel, svegliarmi di nuovo alle 4.45, e riprendere il volo per Bologna, arrivare alle 11.30, andare direttamente in ufficio a Modena senza pranzare, fare una serie di chiamate e meeting inderogabili, e poi alle 17.00 correre a casa per evitare di addormentarmi sulla scrivania.

Oggi invece, dopo un risveglio riposato, me ne sono andato in un'altra capitale... del fumetto, stavolta, a Lucca. Ovviamente... pioveva (cosa sarebbe Lucca Comics senza pioggia), ma non in maniera torrenziale, e la nuova disposizione "urbana" della mostra sembra funzionare. Oggi ho fatto solo una comparsata di poche ore, il mio "turno" a Lucca sarà venerdì-sabato-domenica, ma l'impressione è molto positiva, con la città che "vive" finalmente la manifestazione, e con una partecipazione di pubblico genere folle oceaniche. Sono andato a Lucca oggi per fare da giurato al Lucca Contest, un concorso per autori esordienti di comics, il cui premio è... essere pubblicati da Panini. In effetti il mio era un vero e proprio "conflitto di interessi": da un lato dovevo scegliere il miglior fumetto in assoluto tra una rosa di 12 candidati, dall'altro dovevo pensare agli interessi della mia casa editrice e selezionare qualcosa di minimamente commerciale.Il conflitto di interessi l'ho risolto proponendo come vincitore il progetto più innovativo tra i 12, IL CIMITERO DEI CALAMARI, che è decisamente difficile e autoriale, ma che ha anche alcuni elementi che potrebbero decretarne il successo (il mistero nella profonda provincia italiana, atmosfere alla Lynch, un disegno che miscela Baccilieri e Gipi). Gli altri tre giurati (Diana Shutz della Dark Horse, Massi De Giovanni di Kappa Edizioni e Andrea Plazzi) hanno concordato con me, e Tommaso e Tiziano, i due massesi del CIMITERO (da me subito ribattezzati "i CALAMARI") sono saliti sul podio, e da domani avranno dieci mesi circa per finire l'opera, che pubblicheremo alla prossima Lucca 2007.

A QUESTA Lucca abbiamo invece FORD RAVENSTOCK, il vincitore dello scorso contest, al prezzo incredibile di 4 euro, e lo consiglio spassionatamente a tutti.

Una considerazione a latere del Lucca Contest: sono entrato in giuria con poche aspettative, sono rimasto colpitissimo dalla passione e dalla bravura dei candidati, che hanno profuso intelligenza e talento nella stesura dei loro progetti. La verità è che almeno la metà dei 12 fumetti proposti meriterebbe di essere prodotta, pagata e pubblicata, e che indubbiamente ci sono fermenti e professionalità là fuori che nessun editore riesce più ad intercettare, e che sono ormai affidate all'emigrazione in Francia o al passaggio alla serialità per il WITCH o bonelliano di turno. Con la bacchetta magica, ci vorrebbe la capacità di proporre ogni anno dieci-venti-trenta opere di autori esordienti, stile mercato francese, metterle sul mercato e riuscire a vendere duemila-tremila o trentamila di ognuna, un po' come capita oltralpe (dove i lettori spontaneamente supportano massicciamente opere di illustri sconosciuti, sulla semplice base del packaging o del passaparola). Non so se questo tipo di mercato noi lo avremo mai in Italia, ma se ognuno di noi lettori con il cuore di china si IMPONESSE di comprare almeno 12 libri/albi l'anno di autori italiani COMPLETAMENTE ESORDIENTI, e ne parlasse in giro, di certo un piccolo contributo all'evoluzione della specie ci sarebbe...

Ecco... magari questa è un'idea per dei futuri post nel blog...

25 ottobre 2006

Binetsu Marco


1) Continuo ad avere alterazioni di temperatura, e ho deciso di ammazzare la mia flora batterica. Ho visto troppe puntate di HOUSE MD per non avere paranoie su infezioni nascoste nel timpano o nel fondo dell'intestino. Quindi benvenuta amoxicilina, addio batteri...

2) In conpenso ho scoperto che BINETSU SHOJO (titolo di un manga che pubblichiamo in mezza Europa) significa LA RAGAZZA CON QUALCHE LINEA DI FEBBRE, e quindi questo spiega il titolo del post odierno

3) Non c'è modo migliore di iniziare la giornata che trovare sulla scrivania una campionatura Panini che ti strappa un WOW. E' uscito il pack DVD+LIBRO di TSUBASA/XXXHOLIC, ed è probabilmente il prodotto più bello e completto mai prodotto dalla nostra casa editrice. La foto allegata rende l'idea solo in parte, ma la cosa migliore è L'ODORE del libro, un vero elisir (il che vi rivela quanto sono nerd).

4) Il piatto forte di oggi sono state tre orette buone di brainstorming sui manga e sui nuovi titoli in giro per il mondo. Non so perché, ma sono sempre i meeting più ameni, i più liberi. Se potessimo riprenderli, sarebbero una splendida sit-com per otaku e/o nerd.

5) Sto vedendo SAW: L'ENIGMISTA e dato che fa... impressione, per essere buoni, lo sto vedendo in dosi omeopatiche di dieci minuti a sera. Oggi al self service ho raccontato a Matteo e Alessandra il pezzettino di ieri sera, uno dei più cruenti (quello della tipa con la trappola per orsi legata alla testa e la chiave nascosta nelle budella di un povero malcapitato), e la signora casualmente seduta al nostro fianco quasi vomitava nel piatto. Se sta leggendo questo, scusi, signora, non sono un maniaco come sembra.

6) La frase di HOUSE MD di oggi: "Tu vuoi bene a tutti. E' questa la tua patologia".

24 ottobre 2006

Pre-avvertimenti lucchesi


Sono ancora malato. Ma se di solito sono uno di quelli cui viene l'influenza senza febbre, stavolta ho la febbre senza influenza: un altalenare tra 35.8 e 37.2 Sto rinviando l'inizio delle cure con antibiotico, ma se domani sto come oggi, mi sa che mi tocca assassinare la mia popolazione batterica.
Me ne sto quindi a casa a lavorare a letto, e con il PC portatile, il WiFi e l'accesso alla posta del lavoro, è come stare a Modena. Certo, mi mancano Andrea e Marcello che confabulano nell'ufficio a destra, Elisa e Annie attaccate a PC e telefono nella stanza di fronte, e l'inedito quartetto Franz-Simon-Sara e Alessandra che - da poco nella stanzona a sinistra - devono ancora capire che suoni emettere. Per non parlare poi del rumore delle fotocopiatrice cui attingono un po' tutti, della gente che passa a ritirare i suoi fumetti nelle caselle del corridoio, di quelli che si intrufolano nella mia sezione (una delle sei da cui è composto l'ufficio Panini Comics) per usufruire del nostro lussuoso bagno presidenziale, e poi ovviamente del peregrinare di collaboratori vari che passano da me, e/o dagli altri occupanti della nostra sezione a chiedere aiuto, consiglio, proporre cose, sfanculare, lamentarsi, complimentarsi, suggerire. Etc etc etc.

Ma sto uscendo dal seminato. Mi sono guardato bene la programmazione lucchese, e quindi per tutti gli appassionati della manifestazione toscana che volessero passare anche a dire CIAU al sottoscritto, ecco un po' i miei spostamenti "ufficiali":

MERCOLEDI' 1 NOVEMBRE: arrivo a Lucca verso le 12.00, e poi qualche ora impegnata con la selezione dei vincitori del nuovo concorso Lucca Comics. Alla sera devo rientrare a casa, quindi non so se mi fermerà allo stand più di una-due ore.

VENERDI' 3 NOVEMBRE: torno a Lucca per restarci fino a DOMENICA PRIMO POMERIGIO.
Arrivo previsto in mattinata di venerdì. Ho 4 due appuntamenti pubblici previsti tra venerdì e sabato:

VENERDI'
SALA INCONTRI
14:00 Panini Comics presenta: Marvel chiama Italia. Claudio Villa e Tito Faraci raccontano il loro lavoro su Capitan America e Devil. Con Claudio Villa, Tito Faraci, Marco Marcello Lupoi ed Enrico Fornaroli

SABATO
SALA INCONTRI
11:00 Panini Comics presenta È guerra civile alla Marvel!. Marco Marcello Lupoi anticipa i programmi 2007 di Marvel Italia e Panini Comics
SALA PROIEZIONI-
14:00 Panini Comics presenta il 2007 di Planet Manga e Panini Video tra ninja, alchimisti e... qualche luna di manga. Con Marco Marcello Lupoi. A seguire: proiezione di Naruto Epp. 1 e 2
SALA SHOWCASE
15:00 Incontro con Jeff Smith, autore di Bone. Partecipa Marco Marcello Lupoi

Fuori da questi momenti, DI SOLITO non mi muovo dallo stand, a parte quando mi nascondo nel retro per A) mangiare o, B) confabulare con autori, collaboratori, amici, visitatori vari.

A tutti gli utenti del blog che passeranno a trovarmi, garantisco onore e gloria...

21 ottobre 2006

24


157403-5
Originally uploaded by roee cohen.
Nell'ozio forzato dell'influenza (che solo oggi dopo tre giorni di tylenol e tisane calde sembra risolversi) mi sono fatto un'indigestione di fumetti e TV. Sono in pari con le letture Marvel USA, e gli ultimi lanci mi sono piaciuti abbastanza, dal DR STRANGE di Brian Vaughan al BLADE di Chaykin, da ZOMBIE a ANT MAN. Forse tra i numeri uno quello che più mi ha convinto è stato UNION JACK, di Christos Gage e Mike Perkins, anche perché ho una passioncella per questo personaggio fin dai tempi del mitico arco narrativo di Byrne e Stern di una ventina d'anni fa.

In ambito TV, grazie alla magia del sistema MY SKY, mi sono visto non solo un bel po' di CSI (con la fine della sesta serie e il suo finale a sorpresa) e di HOUSE MD, ma anche le prime puntate della quarta stagione di 24. Non tutti conoscerete questa serie, che nelle tv terrestri è stata mal programmata da Rete 4. Chi ha ora Sky e prima aveva Tele +, si è potuto godere questa serie originale della Fox, che ha in Kiefer Sutherland l'indiscusso protagonista nel ruolo dell'agente dell'antiterrorismo Jack Bauer. La prima serie è - hands down - una delle produzioni televisive più originali e coinvolgenti di tutti i tempi. La seconda e la terza sono state un gradino inferiori, e ora arriva questa quarta, mentre la quinta è già stata trasmessa in USA e la sesta inizia a gennaio.
Che dire? Indubbiamente 24 continua a sfruttare gli elementi che ne hanno decretato il successo: il destino del mondo in gioco in 24 ore, cattivi così spietati che più spietati non si può, belle fanciulle (stoltamente) in pericolo, e ogni possibile tecnologia (cellulari, computer, satelliti...) in gioco in maniera quasi fantascientifica. Un po' di deja vu c'è sempre, e il meccanismo dei colpi di scena è un po' lo stesso delle precedenti stagioni, almeno in queste prime puntate, ma Jack Bauer continua a essere uno degli eroi più superbamente accattivanti della TV, e poterlo seguire per un'altra giornata di straordinaria follia continua a essere un raro piacere.

20 ottobre 2006

Un poco di Saudade


Vi dicevo nel post precedente che sono stato a Parigi per la conferenza stampa di SAUDADE. Per i non addetti ai lavori, si tratta di un libro Marvel del tutto creato (o "originato" come diciamo noi) in Francia, da Panini direttamente. Gli autori, Jean David Morvan e Philippe Buchet, sono la coppia di giovani autori d'Oltralpe più "branchès" del momento e con la loro serie SILLAGE stazionano in pianta stabile nelle vette delle classifiche di vendita. Diciamo quindi che ottenere da loro un volume inedito dedicato all'artigliato mutante canadese è stato un Onore con la O maiuscola, e che siamo in trepidante attesa di vedere come reagirà il pubblico francese davanti a questo inedito connubio.
Per promuovere il lancio, che avverrà la prossima settimana, abbiamo organizzato una conferenza stampa in un locale brasiliano di Parigi, lo scorso martedì. Partecipavano gli autori, lo staff francese di Panini, e una ventina di giornalisti della carta stampata e di internet francese.
L'evento è venuto molto bene, organizzato con grande cura dalla nostra impeccabile squadra, e una volta chiusa la conferenza ce ne siamo andati a cena da Chez Jenny, a mangiare filetto e profiteroles con la cioccolata calda, e a parlare di mille progetti. Molto carino anche il dopocena, al Virgin Megastore di Republique, aperto fino a mezzanotte, dove io, JD e Philippe ce ne siamo andati a comprare fumetti, chiacchierando di fumetti e - come sempre - dell'altra faccia della luna.

Death note


deathbox2
Originally uploaded by death_note_shop.
Sono tornato dalla crociera, sono subito andato a Parigi per la conferenza stampa di SAUDADE... e mi sono subito ammalato. Eccomi qua a letto da due giorni, segno che forse ballare sulla coperta della nave fino alle cinque della mattina non è stata una meravigliosa idea.
Almeno stando a letto sono riuscito a sbrigare un bel po' di lavoro arretrato, e a leggere un tot di albi, tra cui.... DEATH NOTE. Sono davvero sbalordito, uno "shonen" (manga per ragazzi") destinato invece " a un pubblico maturo" con tematiche pazzesche. Ho letto il primo volume e adesso sono totalmente "hooked", avvinghiato.