1) Il tempo. Se a Lucca di solito piove (ricordo almeno due annate alluvionali), quest'anno abbiamo avuto sole, sole, sole, con rigeneranti temperature polari. Complimenti.
2) La Fiera in versione urbana. Molto riuscita, con un sacco di visitatori, l'interfaccia della città (finalmente un caffé vero, delle vere sale proiezioni, delle vere sale conferenze, una vera "area pro") e un bel feeling con gli abitanti.
3) Conoscere Michele Foschini. Dopo mesi di contatti epistolare, è stato come per Charlie Brown incontrare il suo amico di matita, oggi diventato "l'amico di blog". Se non conoscete ancora il blog di Michele, check it out. Michele parla come se bloggasse 24/7, almeno con me, e dice cose sempre molto curiose, stimolanti. E cerca una fidanzata. Se siete interessate, sapete dove trovarlo (PS- invitatemi al matrimonio)...
4) Spiegare a cena a Tito Faraci e a Claudio Villa i miei concept vincenti per il rilancio di Tex.
ULTIMATE TEX (detto anche TEX STELLA NERA) sarebbe una versione "Born Again" di Tex, con lui che vede sterminata la sua famiglia e i suoi navajos, perde tutto, perde magari un occhio o un arto, deve scendere negli inferi (personali e letterali) per vendicarsi e far tornare dall'aldilà i suoi pards. Estremo.
BROCKEBACK TEX, detto anche SEX WILLER, vedrebbe Tex ferito, accolto in una capanna isolata da una coppia di mandriani che sono - aperte virgolette -molto, molto amici - chiuse virgolette. Tex intuirebbe il rapporto tra i due, ma poi arriverebbe qualche zoticone del villaggio per linciare i mandriani, e starebbe a Tex salvare la situazione. Magari farei morire uno dei due mandriani per un bel finale dolceamaro strappalacrime.
A questo surreale brainstorming ha assistito spanciandosi dalle risate Gabriele Dell'Otto, mentre Tito e Claudio mi guardavano sbigottiti mettendosi le mani nei capelli.
5) Intervistare in conferenza Jeff Smith di Bone e scoprire che i tre cugini Bone sono in effetti Topolino, Paperone e Pluto. Discutere a cena con Jeff dei retroscena dell'11/9 e delle imminenti elezioni di midterm.
6) Partecipare come ospite d'onore alla conferenza per i 20 anni della Star Comics (il mio ex-editore, alla cui fondazione ho collaborato fattivamente nel lontano 1986), con la gente così emozionata che metà di noi aveva le lacrime agli occhi (e sembrava ieri che ero a Lucca a presentare il primo SPECIALE UOMO RAGNO).
7) In generale, i vari incontri con il pubblico, molto piacevoli. Soprattutto quello Marvel e quello manga. Ma anche l'incontro improvvisato alla notte in piazza ovale con i forumisti, cui mi sono offerto in pasto mentre sorseggiavo una vodka lemon e didquisivo di Thunderbolts e strategie editoriali,
8) Conoscere Claudio Stassi e farmi fare un (ottimo) disegnino sul suo BRANCACCIO, edito da Becco Giallo (recensione a seguire). Conoscere i bravissimi e giovanissimi editori di Becco Giallo.
9) Conoscere meglio gli amici di Alta Fedeltà, soprattutto il mio omonimo Schiavone e il Rat-disegnatore svedese Giorgio Cantù, oltre al M.F. di cui sopra.
10) Salutare dal vivo Jacopo Camagni e Marco Felicioni, due amici autori, di Bologna, che come sempre vedo solo alle fiere o sento per mail. Il loro MAGNA VERITAS, uscito in Francia per Soleil, è davvero ottimo.
11) Intravedere Ralph Koenig, mio idolo dal lontano 1987, quando comprai un suo libro in tedesco senza capirci un'acca. Ma sono stato troppo timido stavolta e non me lo sono fatto neppure presentare.
12) Vedere la facciata di San Michele illuminata dalla luna, dalle stanze dei bottoni della Fondazione Banca del Monte di Lucca, un onore riservato a pochi.
13) Essere ancora qui, dopo ventotto anni dalla mia prima Lucca, e scoprire che nel libro dei quarant'anni della manifestazione hanno messo una mia foto tra le mille, assieme a Neary, Bagley, DeFalco. Anno di grazia, 1994. Il tempo fugge, ma non ci lascia mai.


