03 aprile 2006

Alla Fiera del Libro...



... ci vado da quando avevo cinque-sei anni. Anche se l'ingresso ai bambini era proibito (una delle principali irragionevolezze del mondo, considerato che si tratta della FdL "per ragazzi"), mi riuscivo a intrufolare un anno sì e uno no, accompagnato ora dalla mamma ora dalla nonna (ricordo ancora che un anno non riuscii a entrare e per consolarmi mi portarono a vedere l'incomprensibile BELLO, ONESTO, EMIGRATO AUSTRALIA SPOSEREBBE COMPAESANA ILLIBATA... ah, brutti tempi).

Ora, per un corso/ricorso storico, mi rendo conto che nella seconda metà della mia vita alla Fiera Del Libro ci sono sempre andato per lavorare, e invece di passare ore tra i padigloni a guardare libri illustrati ed enciclopedie passo le giornate asserragliato nello stand in riunioni interminabili, intento a vendere o a comprare diritti dei fumetti più disparati.

Quest'anno, la FdL è iniziata lunedì 27 alle 9.45 ed è finita venerdì 31 alle 14.45: tre giorni e mezzo in fiera, seguiti dalla solita coda di visite alla Panini dei licenzianti d'oltreoceano che vogliono passare da noi in Viale Emilio Po a vedere gli stabilimenti e gli uffici. Includendo nella conta anche quattro cene, in pratica una "giornata di lavoro" che ne dura quattro e mezzo: non c'è da meravigliarsi se il sonno è stato sempre leggero durante la settimana (il cervello non si ferma, e continua a macinare le idee e le suggestioni diurne) e alla fine nel week end mi sono fatto dormite di 11 ore assolutamente incongrue per i miei ritmi.

Come è andata la Fiera? Stress a parte, diciamo bene: le buone notizie sono state molte, e spero nelle prossime settimane di fare più di un annuncio di titoli davvero "forti" che sono entrati nel nostro parco testate (tra cui due cui letteralmente stavo dietro da due anni o più). Non è mancata la parte divertimento, con la cena Panini (vedi foto) quest'anno particolarmente ludica (karaoke, samba, trenini... ho anche dei video ma ve li risparmio per proteggere gli innocenti), seguita da una cena Marvel "per pochi intimi" per celebrare il rinnovato accordo e pianificare 100 iniziative future, per finire con due cene "artistiche" con ospiti d'onore José Villarubia e Lee Bermejo.

Cose imparate durante la Fiera:

- cosa significa "jumping the shark" (con google lo scoprirete anche voi)
- che in Giappone esce un fumetto dedicato alle avventure di un grande proctologo
- che X3 sarà fichissimo, al di là di ogni aspettativa

... e 1000 altre cose ancora.

Tra qualche ora, alle 6.00, parto per Cannes, per il MIP. Restate sintonizzati.

3 commenti:

Vforvoglino ha detto...

Bella davvero, la formula "Jumping the Shark". Non c'è che dire, in fatto di invenzioni linguistiche poppettare e post-modern, gli ammmericani sono sempre i migliori.

Due link per chi volesse saperne di più (e, believe it or not, ne vale davvero la pena):

- "To jump the shark" su Wikipedia.org
- Il sito "ufficiale" Jumptheshark.com

Excelsior!

A.

Debris ha detto...

...un buon viaggio e spero che al suo ritorno possa dirci qualcosa anche su FMA...su MTV è stato cambiato il palinsesto e domani metteranno in onda le ultime due puntate di Inuyasha ( della 4 serie)...segnale chiaro che giorno 11 -04- ci attende una sorpresa...se si potesse anticipare a sabato-domenica l'annuncio fareste cosa gradita...

Di Nocera ha detto...

Cavolo, Marco!! Mi meraviglio che tu non conoscessi l'espressione in oggetto!

E' abbastanza nota anche in italia tra gli appassionati di serial televisivi. E un fan di telefilm e soap-opera come te non la conosceva?!

La si usa ancora adesso per indicare il tentativo di mantenere in vita serie televisive agonizzanti proponendo colpi di scena tanto eclatanti quanto implausibili.

Ahi siniora Longariiiii!!...