28 marzo 2007

Voice of the fire


E' un periodo davvero intenso, di lavoro, studio, yoga, passaggi in campagna, ore di TV e cinema di qualità (o meno), giri frenetici su internet, luculliane cene aziendali. Ne sta soffrendo un po' il blog, ma dopo tutto, se uno non FA delle cose, poi di cosa scrive?
Dall'ultimo mio intervento, l'highlight del periodo è stato un lungo week end a Titignano, in Umbria, una sorta di corso di richiamo del mio percorso nella psicoterapia gestaltica iniziato lo scorso autunno.

Nonostante la pioggia, il freddo, e la partecipazione ridotta (meno di 40 studenti, contro i 100 di novembre), è stato davvero bello e intenso. Rivedere gli amici del corso, lavorare tutti assieme, nei percorsi tortuosi della mente, attraverso argomenti pregnanti come i nodi e i legami della vita, la polarità che contrappone distacco e fusione, le mille trappole del nostro carattere. E attorno, come sempre, le valli, il lago, gli alberi, le colline, di quella zona incastonata tra Umbria e Toscana, quando il navigatore si perde nel verde, e la macchina è solo un triangolino nero, senza più strada, sospeso sullo schermo.

Qua in Emilia, da segnalare STILL LIFE, film visto stasera, film cinese premiatissimo e osannatissimo. Devo dire che non amo troppo la cinematografia cinese, a volte troppo estetizzante, e di poca sostanza narrativa. Questo film - in quanto a estetica - non ha niente da invidiare a nessun altro: ogni scena sembra un quadro, una coreografia, e il paesaggio, il clima, le luci, sono orchestrate magistralmente dal regista, che gioca con il brutto e lo squallido recuperandone la magia, il fascino surreale. Film ben riuscito, quindi, ipnotico quasi, che tocca tutte le corde, da vedere.

1 commento:

Leifur ha detto...

Durante il tuo "periodo davvero intenso" spero non ti sia sfuggito un interessante articolo a firma di Goffredo Fofi apparso sul supplemento culturale de Il Sole-24 Ore di domenica 25 marzo 2007 dal titolo "Il Supereroe è congedato" dove nel sommario si legge: "La Marvel ha deciso di far morire Capitan America, gli albi a fumetti stanno attraversando un'inaspettata crisi, mentre al cinema reggono bene. Forse anche Superman risente i contraccolpi della crisi dell'Impero statunitense". Attendiamo un tuo commento inerente l'articolo ed il suo contenuto. Takk og bless.