28 aprile 2006

Three days of rain....


... anzi, cinque o sei.
Sono andato a Marrakesh per il ponte del 25 aprile, con alcuni amici. Uno di loro fa l'architetto, sta progettando un hotel a 5 stelle nella città marocchina, e questo ci ha permesso di risiedere in uno dei migliori alberghi della città, a prezzi assolutamente di favore. Mi ero portato vestiti leggeri, ingannato da un previsione del tempo di cnn.com ottimisticamente estiva. Invece, fin dal giorno prima dell'arrivo, le previsioni più a ridosso davano "pioggia torrenziale", e così è stato. Con il senno di poi, sarebbe stato meglio rimanere a casa, dal momento che Marrakesh, con la pioggia, è una città ingestibile: le strade si allagano, non ci sono in pratica spazi coperti da visitare, muoversi è un incubo. Abbiamo sfidato comunque vento e pioggia, cercando di approfittare dei momenti di stop della pioggia (pochi), di infilarci nei pochi musei e monumenti al coperto, di fare del nostro meglio in una situazione per certi versi incredibile. Ho affrontato la cosa con spirito zen, cercando di godermi il bell'albergo, i cibi raffinati in alcuni ristoranti che non sfigurerebbero a Beverly Hills, e di essere in fondo l'ottimista della compagnia. Non so perché, ma adesso, ripensandoci, lo spirito zen di quei giorni mi abbandona un poco...

1 commento:

johnbruno ha detto...

Come sottofondo musicale per queste tre giornate piovose calza a pennello "Why does it always rain on me?" dei Travis....