30 novembre 2005

Six feet afterwards


Lunedì sera si è conclusa su SKY la terza serie di SFU, che forse saprete essere una delle mie serie TV preferite (assieme a LOST, devo dire). Per chi non ha il satellite, il martedì alle 23.30 vanno in onda in chiaro gli stessi episodi, due alla volta, e credo che ci vorranno un paio di settimane per finire la serie. Se potete, non perdetele.
SFU è in assoluto una serie geniale. Mentre vedevo lo splendido e struggente episodio finale della terza serie, con il suo mix di vita e di morte, di amore e disperazione, di speranza e rimpianto, avevo letteralmente i brividi. Lo sceneggiatore-ideatore-regista è Alan Ball, quello di American Beauty, e la sua maestria è assoluta. Se vi devo dire di cosa parla SFU, vi direi che parla della vita, delle disavventure terribili che la plasmano, e dell'ostinata follia delle emozioni che ci permettono comunque di andare avanti. Tutta la serie procede a sistole e diastole, con i quattro protagonisti - una vedova, la figlia e due figli - che passano da speranza a disperazione, da felicità a tristezza, da lucidità a follia... in due parole, dalla vita alla morte, a ritmo continuo, inplacabile, incessante. Il tutto con ironia, assurdità, soluzioni MAI banali, e risposte non facili a domande difficilissime.
Abbiamo diritto a essere felici? Come possiamo smettere di essere i peggiori nemici di coloro che amiamo? Chi muore, continua a esserci accanto? Ha un senso, la vita? Ha un senso, la morte? o forse, la vita e la morte si danno senso reciprocamente?
I quattro personaggi, tutti assolutamente "misfits", sono sublimi e assurdi, e fallaci al 100%. La madre cerca il sesso complusivamente. La figlia si mette nei guai con gli uomini. Un figlio lotta per mantenere assieme una relazione con un uomo conflittivo e un po' violento. L'altro figlio è combattuto tra un'amante ninfomane e una moglie ossessiva.

L'unica cosa che brucia è pensare che la proposta migliore della TV del momento viene programmata a mezzanotte sia sul satellite sia sul terrestre, come se chi organizza le programmazioni non si fidasse dell'intelligenza degli spettatori italiani, come se non potessimo anche alle 21.00 sentir parlare di amore, droga, arte, psicologia, sesso, morte. E adesso che la terza serie è finita, mi sa che prima di un anno la quarta non comincia... alla faccia del villaggio globale e del tempo reale dei media.

7 commenti:

Giovanni O. ha detto...

Eh sì, lo ammetto...non ho mai seguito SFU..e neanche Lost..pur avendo anch'io Sky!!!
Ultimamente sono molto preso da vicende che mi hanno estraniato dal mondo televisivo, ma in qualche modo spero di poter rimediare!
Se ti offrissero la possibiltà di dirigere un canale televisivo, accetteresti? Penso che sarebbe un ottima sfida per te e sono sicuro che saresti in grado di fare uno scoppiettante palinsesto!
Ciao
Giovanni

Gulla ha detto...

è assurdo!! sono daccordo con te, una bella serie io me la dovrei vedere a mezzanotte! MA IO DEVO DORMIRE !! mi devo laureare in fisica e non posso restare alzato fino a tardi (ehm..)

Cosa ne pensi delle casalinghe disperate?
ci sono nuove serie interesanti come sfu che ci aspettano in futuro??

Rico ha detto...

Non sono d'accordo con il giudizio sulla terza serie di SFU. Tu dici che si hanno sempre soluzioni non banali, ma la girandola di situazioni a cui vanno incontro i tizi della famiglia sono stampata nell'irrealta' piu' pura e nella (anche vista dagli occhi della sospensione dell'incredulitaà, imho)maniera allo stesso tempo,

Due esmpi per tutti




spoiler



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il rapporto di Ruth con l'apprendista: forzato, assurdo e fuori luogo (tanto per dire guarda come siamo alternativi noi).
Ma ancora di piu' la morte della moglie di Nate. Roba da Dallas .
Fortuna che la quarta serie è ritornata a livelli piu' consoni.
ovviamente imho

frankie666 ha detto...

Io rimango affezionato alle vecchie serie anni 80...Miami Vice... Ateam.. Starsky & Hutch(questi magari un po prima ancora) ...

Fabio ha detto...

Anche a me piace da morire SFU!!! ('morire'... ...heh...)

Non vedo l'ora che escano in DVD questi episodi della terza serie per guardarmeli senza dover stare ad aspettare un'ora precisa.

Le prime due stagioni son state favolose.

Mai visto LOST ma se tanto mi dà tanto... ...il creatore è lo stesso di ALIAS, che è un altro dei miei serials preferiti.

Grande televisione, altro che mediaset.

Anonimo ha detto...

Consiglio la lettura dello speciale "The new world" sulla globalizzazione pubblicato dal settimanale tedesco "Der Spiegel". Si trova sia in tedesco che in italiano.
Ciao.

BAT ha detto...

Anche io amo SFU e quest'anno ho dovuto fare le capriole dietro a quel cavolo di Talpa (purtroppo non ho ancora SKY) aspettando per evitare di registrare ore di Giannispertivallesibamboleramonapaoleperego prima della sospirata puntata. Martedì ne hanno mandato in onda due puntate e la prossima settimana ci sarà la maratona con SFU tutte le sere ad un orario variabile tra le 23 e mezzanotte, sempre che a qualcuno di Italia1 non giri di rimandare qualche replica di un dietro le quinte del Grande Fratello di 3 anni fa!!
Scusa lo sfogo ma quest'anno me le hanno fatte proprio girare.
Cmq per quello che ho visto finora SFU è sempre bellissimo, due o tre gradini sopra la media dei serial attualmente in onda (sarà per questo che lo fanno vedere ad orari impossibili magari a qualcuno si accende la luce ed inizia a pensare col proprio cervello).