21 febbraio 2006

A piccoli pezzi...

A volte i megaprogetti che mi occupano per mesi vengono rivelati tutti in una volta, con un coup de theatre, come è successo per Corto Maltese per L'Espresso o per L'Enciclopedia Delle Strisce o per il lancio di Shamo o per le acquisizioni di Naruto o Full Metal Alchemist. Ma il mega-progetto manga più importante, che per oltre un anno ha ribollito dietro le quinte, viene e verrà rivelato un pezzettino alla volta. E il primo frammento è l'annuncio di Bleach, una delle principali serie shonen giapponesi, la prima di un ampio spettro di collane Shueisha che piano piano vi presenteremo nei prossimi mesi, le prime che pubblichiamo tramite accordo con Viz Media Europe, la nuova filiale olandese/californiana di Shueisha. Il passaggio della gestione diritti del colosso nipponico a questa nuova realtà più radicata nel mondo occidentale è una vera e propria rivoluzione copernicana per gli editori giapponesi, ancora molto tradizionali e restii a cambiare metodi di lavoro radicati nei decenni. Non potete immaginare il complesso e gradule meccanismo di approssimazioni successive che ha portato a questo cambiamento... sono le cose del mio lavoro più interessanti e intriganti, ma anche ironicamente quelle che mai o poi mai potrei divulgare.
Nei prossimi mesi, l'impatto dell'arrivo di Viz Europe e di un nuovo sviluppo nel marketing e nella diffusione dei titoli Shueisha si farà evidente, e magari tornerò a parlarne in un prossimo post...

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Beato te, che ti interessi e ti intrighi per queste cose irrilevanti...Sicuro che ci interessi cosi' tanto? Con tutto quello che succede al mondo. Comunque, ad ciascuno la propria alienazione...

mucio ha detto...

Ehi, ecco un altro che ha capito tutto.

Mettetelo con gli altri.

Per Lupoi, la cosa interessante sarebbe se la sezione europea di shueisha non restasse solo un ufficio marketing, ma, ovviamente non subito, diventasse anche produttiva. Forse però sarebbe chiedere troppo ai giapponesi

Anonimo ha detto...

perchè Mucio tu hai capito tutto? ma và và..

Idras ha detto...

caro anonimo,
se ti fosse sfuggito il riferimento nel nome del blog...
se ti fosse sfuggita la dichiarazione di intenti nell'about...
se ti fosse sfuggito quale lavoro faccia MML...
se ti fosse sfuggito che non sei obbligato a venire a trovarci
visto che si parla spesso di queste cose irrilevanti...
se ti fossero sfuggiti gli innumerevoli blog dove si parla
esclusivamente di cose importanti che succedono al mondo
(e ti assicuro che sono molti,
così ci vai e fai fruttare meglio il tuo tempo)...
se ti fosse sfuggito che hanno crocefisso MML perchè non parlava più di cose irrilevanti...

ecco, se ti fosse sfuggito tutto questo,
saresti esattamente come dimostri di essere...


la tua alienazione deve essere andare nei posti
che non ti piacciono per poterti lamentare...

Anonimo ha detto...

Ciao Mucio,

sono un altro anonimo.
Dici che davvero potrebbe essere possibile che diventasse una sezione...produttiva?
Ma con la Viz in America non è successo mai, neanche in parecchi anni di attività con ottimi risultati...

mucio ha detto...

No, ho detto solo che sarebbe interessante, ma a che pro per i giappi? gli costa meno tradurre ed esportare che pagare autori europei, anni fa portarono degli europei in giappone ma la cosa non funzionò molto (e sfido chiunque a dire che Autoroute du soleil di Baru sia brutto). Penso solo che potrebbe essere una possibilità in più di vedere del buon fumetto meticcio, ma che probabilmente non verrà mai sfruttata per opportunità economiche o per pigrizia.

Idras ha detto...

...Autoroute du soleil di Baru è stupendo!
...ma io ho solo la versione italiana della Coconino
in BN...forse l'originale era a colori...

Anonimo ha detto...

Concordo sul fatto che Autorute sia un ottimo fumetto.
Il fumetto meticcio funzionerebbe se avesse grandi possibilità di business, ma finora grande successo non ne ha avuto (oltre a Baru in Francia, penso ai vari giapponesi che si sono avvicendati ai supereroi Marvel negli scorsi anni, agli OEL manga della Tokyopop, alla versiona manga di Spawn...), e quindi perchè investire in qualcosa di poco proficuo?

mucio ha detto...

Infatti i giapponesi non comprano solitamente fumetti che non siano disegnati da giapponesi (vedi starwars manga) , Autoroute ha avuto successo in Europa, non so quanto in Giappone, ma credo poco altrimenti certe collaborazioni continuerebbero.

In Francia però sono molti gli autori giovani dallo stile similgiappo, faccio un nome bravo italiano, Stefano Tamiazzo, che accadrebbe se tali autori collaborassero con editor giapponesi? che tipo di fumetto verrebbe fuori? probabilmente qualcosa di nuovo che potrebbe dare anche dei frutti interessanti.

Ma è una discussione sterile in questo momento, tra un paio d'anni forse ne potremo parlare in termini diversi

Giovanni O. ha detto...

Ehi ragazzi! Piccolo intermezzo (spero non ne abbiate a male) per dirvi di venire alla Notte Bianca di Torino di sabato prossimo! Ne vale la pena anche solo per respirare l'aria olimpica...qualcosa di incredibile!

Anonimo ha detto...

andate tutti a cagare