01 febbraio 2006

Angouleme 2006 II



Angouleme si è trasformato negli ultimi anni da una fiera esclusivamente centrata sulla BD francobelga e i suoi protagonisti e autori, in un evento mondiale. In due giorni sono riuscito a fare quasi 15 incontri/appuntamenti, in alcuni casi “ampliati” da cene o pasti, riuscendo ad approfondire rapporti di lavoro che in fiere come Bologna o Francoforte sono relegati al massimo a 30 minuti o poco più. Dai principali editori francesi al principale publisher giapponese, passando per americani, italiani, spagnoli, si sono iniziati a comporre i primi tasselli (macro e micro) della programmazione del secondo semestre 2006 e – in certi casi – fino dell’inizio del 2007. Molto interessanti i contatti anche relativi alla nostra attività di vendita di diritti Marvel, con nuovi potenziali licenziati in Ucraina e Serbia pronti a lanciare al più presto, e due dei nostri tradizionali partner in Scandinavia, Egmont e Floy Studio, impegnati a discutere tutta una serie di nuovi lanci e iniziative per le terre del nord.

Con più tempo a disposizione, si riesce a scoprire che Claudio Villa è un idolo in Finlandia, quante librerie di fumetti ci sono in Danimarca (5), quanti abitanti in Groenlandia, quanto costano i fumetti in Ucraina, cosa succede nel settore manga in Spagna, come saranno programmate in Italia le prossime serie animate giapponesi, i turbinii che scuotono il comicdom europeo.
Come sempre, attorno agli incontri di lavoro c’è tutto uno sciamare di chiacchiere, strette di mano, gente intravista in un bar, birre, caffè e bicchieri di vino consumati con vecchi amici e nuove conoscenze.
Una scoperta, Olivier Coipel, artista Marvel francese al 100% e simpatico a dir poco. Un conferma, José Villarubia, che per due ore ci ha intrattenuto con chiacchiere e pettegolezzi incredibili sul mondo dei comics USA, dagli anni ’70 a oggi (domanda: quale mitico autore Marvel sostiene di essere stato rapito dagli alieni? E quale altro mitico autore pretende un milione di dollari a fondo perduto prima di iniziare a parlare di qualsivoglia progetto? Non vi rispondo, ma le risposte sono esilaranti).
Poi Jim Lee e signora, la first couple del fumetto mondiale, la giovanissima Federica Mandredi di Roma, neo-disegnatrice Marvel, gli amici di sempre Camuncoli, Dell’Otto e Bermejo (con cui ho bevuto Guinness discutendo di massimi sistemi). Infine, arrivato in camper dall'Italia, anche Paolo Cossi, un autore giovane e gentilissimo, che si sta segnalando per fumetti insoliti e politici e chi mi ha parlato di una sua opera sulle Brigate Rosse di imminente uscita, che non vedo l'ora di leggere.




Per tre giorni e tre notti sono stato immerso in questo brodo primordiale dei fumetti, brodo un po’ gelato (temperature polari), ma luminosissimo, con giornate sfolgoranti, il primo snodo dell’anno per il mondo della letteratura disegnata.

6 commenti:

Vittorio ha detto...

quale autore sostiene di essere stato rapito dagli alieni...boh...questa è da super-astro-nerd dei comics....

Botolo ha detto...

secondo me l'autore che vuole un milione di dollari ancor prima di iniziare a lavorare è Frank Miller.

Anonimo ha detto...

Miller non lavora più per la Marvel, sostiene che abbiano "snaturato" Elektra.
L'unico che può chiedere quelle cifre e che lavora "abitualmente" per la Marvel è Neil Gaiman.
Altri nomi di scrittori o sceneggiatori TV non rientrano nella lista perchè: non lavorano abitualmente per la Marvel, non "valgono" così tanto. Se non è Gaiman, il secondo candidato per me è Straczinsky.
Tanto il sommo ha detto che terrà la bocca cucita...

il matta ha detto...

non dovrei dirlo pubblicamente perchè ci conosciamo...ma io adoro il sorriso di quella donna!!
manlio
ps. un post su Transilvania me lo concederai?

*beeeep* ha detto...

Quello degli alieni non era Morrison?
Avevo letto non so dove che ne aveva tratto ispirazione per Invisibles...

Anonimo ha detto...

Si, e´Grant Morrison, ne parla e riparla in varie interviste. Mi ricordo di aver anche letto qualcosa a riguardo nella disinformation guide to the Invisibles. Attenzione, pero´, il mitico Grant sostiene che le esperienze di abduction sono la versione anni novanta di una esperienza mistica. Stessa esperienza filtro culturale diverso. Insomma, postmodernamente antropologico...Grant, Grant, con New X-Men eri partito bene, poi ti sei perso, peccato, peccato...