21 marzo 2006

Remember, remember...


...the 5th of November!
Sono stato a vedere V PER VENDETTA, alla fine di una giornata di lavoro particolarmente ostica. In un cinema semi vuoto da lunedì sera, mentre mezza città era allo stadio a vedere il Bologna (forza!), mi sono abbandonato al buio della sala e alla fantasia distopica di Alan Moore reimmaginata dai Fratelli Wachowski. Ebbene sì, il film mi è piaciuto molto. E' visionario, appassionante, a volte lento, ma l'ho preferito alle ultime due parti di Matrix. Mentre ero immerso nell'inquietante futuro del film, ho riassaporato i colori grigiastri e ocra delle pagine di David Lloyd, e mi sono tornate in mente quelle storie dense di una disperazione assoluta, figlie forse dell'epoca Thatcher, con i Tories dipinti peggio dei Nazisti. Nonostante un filo di sospensione dell'incredulità di troppo, il film è bello e da vedere. Non fidatevi delle recensioni scettiche che sono andate in giro.

Una delusione invece THE VILLAGE, visto su Sky. Il quarto film del regista del SESTO SENSO è una delusione, lontano chiaramente dai fasti del suo film di lancio e del non disprezzabile UNBREAKABLE. THE VILLAGE è così banale, che fin dalle prime scene si indovina il "colpo di scena" della vicenda, e una volta intuito quello il resto è una sorta di assurdo film in costume senza senso...

10 commenti:

Idras ha detto...

...mi dispiace MML ma su THE VILLAGE dissento completamenete...
ma sono troppe le cose che avrei da dire in suo favore
e lo spazio e il tempo (mio e tuo) sono tiranni...
ne parleremo quando ci vedremo...
e poi, UNBREAKABLE non solo non è disprezzabile
ma è un ottimo film, che tra l'altro ha avuto il coraggio di affrontare da un'angolatura inusuale (per il cinema)
il tema dei supereroi e della predestinazione...

DITo' ha detto...

>Una delusione invece THE VILLAGE[...]

OOOOOH! Finalmente qualcuno che mi da man forte! Pensavo di essere il solo... Ti copio, incollo e appendo all'ingresso tra le foto di Marilyn, Laurel & Hardy e i Blues Brothers.

A parte una o due sequenze nella parte iniziale del film, che mantengono una buona suspence e, per un attimo, ti fanno sperare che la "soluzione" non sia così ovvia come pensi, The Village ha deluso anche me, esattamente per lo stesso motivo.

Sarò cattivo ma, con tutto il rispetto per chi ha apprezzato il film, non sono uscito prima dal cinema solo perché avevo pagato il biglietto.

Botolo ha detto...

Cambio discorso per proporre al sommo MML una idea: perché non organizziamo una pizzata tra blogger con te questo fine settimana per Cartoomics a Milano (immagino che tu ci sarai)? Che ne dite? Sarebbe un appuntamento interessante per fare due chiacchiere sulle cose che ci piacciono di più: fumetti, televisione, cinema, libri, etc.

Anonimo ha detto...

Mi sono letto tutti i primi diciotto numeri di Runaways nell'edizione deluxe Marvel USA. Carino, ben scritto, bei dialoghi, forse un po' artificiale . Ma siamo lontani da un qualcosa di essenziale. Temo che con tutte le porcherie che mensilmente ti devi autopropinare, non appena ti imbatti in qualcosa di sopra la media, gridi al miracolo. Provo SHAMO, ma temo un pacco.

Botolo ha detto...

Che cosa è Shamo? Raccontaci!

Anonimo ha detto...

Shamo e' il manga di cui parlava MML alcune settimane fa.

francesco963 ha detto...

Anch'io ho trovato "V PER VENDETTA" un gran bel film, anche se..avrei preferito poca poca azione in più!
Forse i Fratelli Wachowski sono rimasti scottati dalle critiche (giuste!) arrivate loro dopo Matrix 2 e 3, però qui veramente hanno esagerato in senso inverso. Avrei anche scorciato un poco (poco) i dialoghi, peraltro ben scritti e magnificamete resi da gabriele lavia nell'edizione italiana.
Mi diverte leggere le critiche che parte della stampa USA fa a questo film, di veicolare il messaggio sbagliato di un "terrorista personaggio positivo"!

Anonimo ha detto...

ddfbdthe village non e' brutto!

Anonimo ha detto...

The Village, come tutti i film di Shyamalan, è un gran film, altroché.

Dottor D.

Anonimo ha detto...

Ah, e V. Per Vendetta è bellissimo; finora, il film dell'anno.

Dottor D.