05 maggio 2006

A perfect day


E' da quando scrivo questo blog che aspetto "il giorno perfetto", quella giornata di lavoro così emblematica da poter essere descritta nei dettagli e dare un'immagine precisa di "che cosa faccio esattamente" come direttore publishing della Panini. Non so se questa giornata di inizio maggio può essere definita "una giornata perfetta", ma ci arriva vicino. Arrivo in ufficio poco prima delle 10, ma già prima di uscire dal casello di Modena Nord iniziano le telefonate di lavoro, per definire meglio la chiusura di un contratto spagnolo/italiano che bolle in pentola da un poco. La giornata è bellissima, luminosa, primaverile, forse la prima di quest'anno. Arrivato in ufficio, controllo le circa 40 mail arrivate nella notte, rispondo e sbrigo gran parte delle risposte immediate da dare. A ruota, primo incontro della giornata, un tête-á-tête con Simone Airoldi. Per una ventina di minuti ci aggiorniamo reciprocamente su un paio di dossier italici di stretta attualità. Subito dopo io e Walter, il "publishing manager" dei fumetti francesi, facciamo una breve conferenza telefonica con Sebastien, "editore delegato" della filiale d'oltralpe, per affinare il conto economico di una nuova rivista per ragazzi su cui lavoriamo da parecchi mesi; - finalmente troviamo la quadratura del cerchio, e definiamo tutto.
Il resto della mattina prosegue tra la risposta in tempo reale alle mail (tra cui un paio di spunti interessanti su nuovi progetti firmati da autori italici), e un giro di telefonate tra Londra, Roma e la Liguria, per inseguire diritti e concordare i dettagli di diversi progetti. All'ora di pranzo, invece del "solito" self service", la nostra neo-coordinatrice editoriale Alessandra Marchioni mi coinvolge in un pasto rapido al buffet del ristorante giapponese Fujiyama, a fianco della Panini. Si accoda la créme de la créme degli editor: Cristiano Grassi, Elena Zanzi, Max Brighel, Mattia DelCorno. Mentre sbafiamo spaghetti di riso, sushi, manzo saltato e altre amenità orientali, parliamo di SHIGURUI, CIVIL WAR, YOUNG AVENGERS, ULTIMATE FANTASTIC FOUR, della terza serie di NIP/TUCK (di cui mi mancano ancora i 3 episodi finali), di alta definizione, Sky, DVX, DVD player, tecnologia varia. Alle 14.00 sono di nuovo in ufficio, e mi rimetto al lavoro. Revisiono il conto economico di una nuova rivista ispanica, mi sento con l'ufficio brasiliano per una serie di aggiornamenti, confabulo con Andrea Rivi, porto avanti la negoziazione per la nostra prima linea di T-shirts, firmo il contratto per una vendita di diritti Marvel in Ungheria. A metà pomeriggio passa Luca Scatasta per delle consegne, prendiamo il caffè insieme, e parliamo di CIVIL WAR (ancora...). A fine giornata, preparo e spedisco un lungo memo interno per valutare l'acquisto di una serie di nuove licenze, revisiono l'ennesima versione di un contratto che da qualche giorno ci stiamo scambiando forsennatamente dai due lati dell'Atlantico, studio online gli orari per un viaggio in Francia che dovrò fare a fine mese, mi guardo la campionatura del terzo volume di ALAN FORD arrivato oggi, spunto dalla lista delle "cose da fare" tutte quelle che sono riuscito a chiudere oggi. Alle 18.30 spengo il PC e mi dirigo verso Bologna, cercando alla radio qualche notizia sul dibattito sul Quirinale. Alle 19.10 sono in palestra alla Virgin di Casalecchio, per un'ora di ginnastica. Poi, cena in casa, e le famose tre puntate finali di NIP/TUCK di cui sopra (belle, ma la conclusione è quanto meno tirata per i capelli).

Una giornata perfetta? Non lo so, ma ci arriva vicino.

9 commenti:

Nomad ha detto...

Non so se è stata una giornata perfetta; di sicuro è molto intensa. Tutte così affolate le tue giornate tipo? :-)

Andrea Iovinelli ha detto...

Per la peppa... che fisico! ;p
Io non ce la farei nai. Sverrei alle 40 mail. :)

Anonimo ha detto...

Ma come, non dici sempre di lavorare tantissimo: arrivo alle 10.00 in ufficio, per poi salutare alle 18.30, con pausa pasto inclusa, non mi sembra poi lavorare molto intensamente...

mucio ha detto...

Quando si comincia alle dieci in ufficio è sempre un giorno migliore

Giovanni O. ha detto...

Wow! Un'ora di ginnastica alla Virgin di Casalecchio...oltre alla fama, che già possiedi, adesso punti alla forma fisica! Ma dove vuoi arrivare? ;-)

Anonimo ha detto...

Giusto, mi era sfuggito, se si inizia alle 10.00 il giorno deve essere perfetto...

Marco ha detto...

Accidenti, inizi a lavorare alle 10. Che alzataccia! Non ti stanzare troppo, mi raccomando!

Anonimo ha detto...

Sono capitato qui per caso, e ho letto. Bene. Ti invidio con tutte le mie forze. Io tutte le energie che hai impiegato per organizzare il mondo editoriale per i prossimi vent'anni le spendo, quadruplicate, per tenere a bada il mio babbo...perlomeno per una mezz'ora.
Ribadisco la mia folle invidia e mi accommiato...

Il borga!

http://superbabbo.iobloggo.com/

Anonimo ha detto...

Sei davvero un fenomeno!
Ma che privilegiato...... io alle 10 della mattina sono davanti al pc da un paio d'ore e alle 18,30 ho ancora tanto da fare.
Sigh.