06 agosto 2006

Eternamente


Vorrei avere qualche argomento fumettistico da proporvi, dato che so che una parte di voi monitora regolarmente il blog alla caccia di qualche chicca o qualche anticipazione. Mi dispiace deludervi, ma sto lavorando come un ciuco a tutta una serie di cose targate 2007 o 2008, o riservate a paesi che distano almeno tre ore d'aereo da qui.. e quindi ben poco posso lasciar trapelare. Sto tenendomi al passo come letture alla produzione Marvel, dato che a fine mese faremo il solito editorial retreat semestrale, e stavolta dovremo pensare alla programmazione dell'anno venturo; non ho perà molto da segnalare che già non sia stato osannato in queste colonne (vorrei dirvi che il numero 3 di MOON KNIGHT è una di quelle storie che farà discutere per anni a venire, ma temo di suonare ripetitivo). Ah, no, dimenticavo, è uscito ETERNALS 1 di Gaiman e Romita JR. La serie originale di Kirby, nella sua insensatezza, era uno dei miei mensili preferiti nell'anno di grazia 1976 (o '77?). Fin da ragazzino capivo che il King si dilettava a inventarsi un mondo che poco aveva a vedere con l'universo Marvel, e questa consapevolezza mi dannava, dato che Ikaris, Sersi, Makkari, Thena e Zuras DOVEVANO essere integrati con il mondo di Spider-Man e FQ, e questa mancanza di continuity era la mia croce e delizia. Ora, trent'anni dopo, uno dei più geniali e osannati scrittori di comics, Neal Gaiman, ci prova ancora, e a dire il vero la scelta degli Eterni come serie adatta a lui è un "no brainer": non ha forse Gaiman sempre parlato di dei che vivono tra gli umani, da Sandman ad American Gods? Il primo numero della sua miniserie è interessante, forte, da leggere, anche se un po' di perplessità lascia. Di sicuro confido che dal numero 2 le vicende si coagulino nel mix per budino che è una sceneggiatura, e si inizi sul serio a intravedere che forma (e che sapore) ha questo pudding. Per ora, alcuni elementi narrativi sono un po' troppo vaghi, troppo abbozzati. Vediamo come si svilupperà nell'insieme la miniserie...

1 commento:

Wolverine ha detto...

Non dimentichiamoci il sentore di deja - vu che è costantemente dietro l'angolo: il paralllelo con Sentry è inveitabile. Ma sono convinto che Giaman tirerà fuori dal cappello il proverbiale coniglio. Già dal secondo numero si comincia a intravedere il genio di Gaiman che credevo perduto dopo "Anansi Boy". Speriamo! ;-)